derby numero 246

Milan-Inter: la "prova del sette" tra Allegri e Chivu nel derby numero 246

Stasera San Siro ospita il derby Milan-Inter n. 246. Analisi tattica, statistiche e la "prova del sette" tra la difesa di Allegri e l'attacco di Chivu

08 Mar 2026 - 07:46
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La domenica sera del derby di Milano può dire tanto del destino di questo campionato: a +13 (ma anche a +10, in caso di pari) l'Inter avrebbe il cammino verso lo scudetto in discesa, a +7 la situazione per il Milan resterebbe complicata ma la spinta emozionale della stracittadina, e i precedenti dell'anno scorso e del 2022, potrebbero regalare nuove speranze ai rossoneri. È la prova del sette: entrambe le squadre arrivano a questo appuntamento dopo aver vissuto, in tempi diversi, un filotto di sei stracittadine da incorniciare. Se l’Inter fino al 22 aprile 2024 - il derby della seconda stella - poteva vantare un passato recente di dominio assoluto con 6 vittorie di fila contro i cugini, il Milan recentemente ha saputo ribaltare l’inerzia, presentandosi alla sfida numero 246 della storia forte di quattro vittorie e due pareggi negli ultimi sei scontri diretti. Un equilibrio sottile che poggia su una base storica profondissima: il bilancio in tutte le competizioni recita infatti 91 successi nerazzurri, 83 rossoneri e 71 pareggi (in Serie A 205 derby: 78 vittorie Inter, 67 Milan e 60 pari).

Il muro di Allegri contro la macchina di Chivu

 Il Milan si presenta all’appuntamento staccato di dieci lunghezze dalla capolista, ma con la consapevolezza di chi sa come far male alle grandi. Il 3-5-2 di Allegri è un inno al pragmatismo: una squadra solida, capace di restare sin qui imbattuta negli scontri diretti contro Inter, Napoli e Roma. I rossoneri finora hanno subito solo 20 gol, alla pari del Como e appena uno in meno proprio dell'Inter. Davanti la coppia formata da Leao, capocannoniere dei suoi con 9 centri in campionato, e Pulisic cercherà di fare male come all'andata.

Inter: record in trasferta e veleno da palla inattiva

 Dall'altra parte, l'Inter di Chivu viaggia a ritmi pazzeschi. I numeri raccontano di una squadra che domina il campo: è quella che tenta più conclusioni (501), anche se l'attacco è in emergenza infortuni, e ne subisce meno (219). Solo il Barcellona, nei top 5 campionati europei, vanta un differenziale tra tiri fatti e subiti superiore a quello nerazzurro. Ma il vero pericolo per la difesa di Allegri arriva quando il gioco si ferma. L'Inter è una sentenza sui calci piazzati: i nerazzurri sono a quota 21 gol da fermo, con ben 15 da calcio d'angolo, primato per la Serie A. Al contrario, il Milan è la squadra che in percentuale ha subito il maggior numero di reti da palla inattiva: 10 gol su 20 totali, esattamente il 50%.

Cosa aspettarsi stasera?

 Sarà una partita a scacchi. Da un lato il Milan, rinvigorito dal successo last-minute contro la Cremonese e capace di manovre ordinate e ripartenze fulminee; dall'altro un'Inter che sa pungere sia con ragnatele di passaggi (oltre 400 sequenze da almeno 10 tocchi) sia con fiammate dalla distanza, essendo la regina dei gol da fuori area. Chi vincerà la "battaglia del sette"?

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