LOTTA SCUDETTO

Juve-Inter, una lotta scudetto da record: tutto merito di Conte e Sarri

I due tecnici stanno facendo numeri straordinari e infiammano la lotta in vetta alla classifica

  • A
  • A
  • A

"Chi ci sta davanti sta facendo qualcosa di incredibile, noi siamo lì ad un punto e anche noi stiamo facendo qualcosa di impensabile". È quanto ha dichiarato a caldo, subito dopo la vittoria sul Torino, Antonio Conte, il tecnico dell'Inter, ovvero l'uomo che con un inizio di stagione davvero straordinario sta regalando a tutti gli appassionati una lotta scudetto finalmente appassionante come mai era stata negli ultimi anni di dominio della Juventus. "La Juventus sta facendo qualcosa di incredibile" ha detto Conte e ha ragione, perché se l'inizio del tecnico salentino è stato da record, quello di Maurizio Sarri sulla panchina dei bianconeri non è stato certo da meno e lo testimoniano i numeri. 

Ma vediamoli questi numeri. 13 e 17 sono quelli fortunati del tecnico nerazzurro, che grazie al gol segnato da Lautaro a Torino batte un’incredibile record: i suoi giocatori hanno segnato in tutte le partite stagionali fin qui disputate – 17 – e Conte è il primo allenatore della storia interista a far andare a segno la propria squadra nelle prime 13 giornate di Serie A (e con 11 marcatori diversi). 

Ma non è finita qui, perché con Conte in panchina l’Inter ha vinto 11 delle prime 13 partite di campionato eguagliando un traguardo raggiunto soltanto una volta nella storia (ed era il 1950/51). Inoltre per la prima volta in Serie A l’Inter ha vinto tutte le prime sette trasferte stagionali.

Conte non vuole mollare il treno della Juventus e per farlo si affida sempre più alla LuLa, la coppia Lukaku-Lautaro: l'attaccante belga a Torino ha segnato il decimo gol da debuttante in A in 13 giornate (come lui, nella storia, solo Stefano Nyers nel 1948/49), mentre l'argentino, che ha già eguagliato il bottino personale della scorsa Serie A (6), si dimostra un bomber implacabile per sbloccare le partite (già otto gol segnati nel corso dei primi 30 minuti in tutte le competizioni).

Alla LuLa, la Juventus ha risposto a Bergamo con la versione più scintillante dell'HD, con Gonzalo Higuaín (già 11 reti contro l'Atalanta in Serie A) che grazie alla sua doppietta ha raggiunto, a quota 121 gol, Mauro Icardi, al 50° posto dei migliori marcatori nella storia della Serie A. Le reti del Pipita e quella di Dybala hanno permesso alla squadra di Sarri di ribaltare l'Atalanta e hanno confermato che la Juventus è la squadra che ha guadagnato più punti (nove) da situazioni di svantaggio in questo campionato.

"Fino alla fine" non è solo il motto dei bianconeri, che davvero non mollano mai e lo hanno dimostrato anche in una gara difficile come quella di Bergamo, dove soltanto nel corso del primo tempo hanno subito 12 tiri (non accadeva dal 2017) e un calcio di rigore contro (già quattro i penalty in questo campionato, tanti quanti quelli fischiati contro nell'intera scorsa stagione). 

Numeri che sembrano disegnare una squadra in affanno, più fragile di quella di Allegri, ma nonostante qualche piccola difficoltà non bisogna dimenticare che i bianconeri sono l'unica squadra, in Europa e in Sud America, ancora imbattuta in stagione. Lo scorso anno Allegri trovò la prima sconfitta il 7 novembre, nella sfida casalinga contro il Manchester United, alla quindicesima gara stagionale, mentre Sarri è già a 17 sfide senza sconfitte. A ciò si aggiungono i numeri dello Stadium: bianconeri sempre vincenti tra le mura di casa (6 su 6 in campionato, 2 su 2 in Champions League). 

Giusto per ricordare a Conte che per lottare fino alla fine con la Juve lui e i suoi dovranno continuare a fare "qualcosa di impensabile" per tutto il campionato. 

Vedi anche Juventus, Sarri: "Dopo il rigore ci siamo persi, bene gli ultimi 20'" juventus Juventus, Sarri: "Dopo il rigore ci siamo persi, bene gli ultimi 20'"

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 comments