BUONI E CATTIVI

Calhanoglu, che risposta ai fischi! Sciagurato Leao

I 'premi' di Matteo Dotto ai protagonisti della sfida di San Siro tra Milan e Lecce

  • A
  • A
  • A

La "scossa" che tradizionalmente dovrebbe arrivare dal cambio di allenatore si è vista a metà. Un pareggio tutto sommato positivo per la Sampdoria di Ranieri a Marassi contro la Roma, un punticino che stacca ulteriormente il Milan dalla zona Europa per Pioli a San Siro contro il Lecce. Per entrambi i tecnici un compleanno in chiaroscuro...

PREMIO MEZZALUNA DA APPLAUSI - Un gran gol, la strepitosa palla per il ritorno al gol di Piatek, una traversa, un paio di conclusioni pericolose, assist illuminanti e una partita di tutta sostanza. Il turco Hakan Calhanoglu, uno dei fedelissimi di Giampaolo, ha sciorinato una prestazione da applausi, forse la migliore da quando è al Milan (e questo è il terzo anno in rossonero...). Finalmente si è visto in Italia quel talentuoso centrocampista offensivo che con la maglia rossonera del Bayer Leverkusen incantava in Bundesliga. E dire che all'inizio, alla lettura delle formazioni, si era preso la più cospicua dose di fischi..

PREMIO SCIAGURATO LEAO - Intendiamoci: il portoghese classe '99 ha tecnica, velocità e personalità. Gli manca solo... di aggiustare un po' la mira per non far evocare (agli over 50, si intende) Egidio Calloni, ribattezzato "Sciagurato" da Gianni Brera. Tre volte a tu per tu con Gabriel, in una occasione gli ha tirato in bocca e nelle altre due ha preso l'esterno della rete. Pioli lo ha preferito a Piatek: sufficienza piena per il giovane Rafael che se davvero diventerà più freddo sotto porta di sicuro avrà un grande avvenire.

PREMIO EQUIVOCO TATTICO - Veloce considerazione su Giampaolo, non tanto per il suo esonero quanto per il suo ingaggio. Possibile che la dirigenza rossonera non sia stata in grado di mettergli a disposizione almeno un trequartista di ruolo? Nei tre anni di Sampdoria, il tecnico abruzzese di trequartista ne aveva a disposizione addirittura due e li alternava puntualmente nel corso della partita (Bruno Fernandes e Alvarez nel 2016-17; Ramitrez e Caprari nel 2017-18; Ramirez e Saponara nel 2018-19). Al Milan, dove Giampaolo è arrivato grazie al suo 4-3-1-2, di trequartisti puri neanche l'ombra...  

PREMIO CARNEADE - A 30 anni sta vivendo il suo primo campionato di A da protagonista. Quella A che aveva assaggiato dieci anni fa con la sua unica presenza vestendo la maglia del Palermo lanciato da Delio Rossi. Marco Calderoni, difensore neanche troppo goleador, ha già segnato due reti in questo avvio di campionato. Una nel successo per 3-1 a Ferrara, ma la perla che vale il pareggio al Meazza rimarrà per sempre impressa nella sua memoria. E negli incubi di un Pioli (peraltro suo allenatore nel Piacenza, in B, nella sua prima stagione da titolare) che pregustava già un debutto rossonero da tre punti.

PREMIO DELUSIONE - Pippo Falco, detto il Messi del Salento, aveva incantato nella vittoria del Lecce in casa del Torino. La sua prima partita da titolare a San Siro con la maglia numero 10 è stata viceversa una mezza delusione. Quando nella ripresa Farias ha preso il suo posto, il Lecce ha incominciato a volare. E il Falco si è accomodato mesto mesto in panchina.

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 comments