I DATI

Calendari pieni, campioni ai box: il calcio si interroga sull'allarme infortuni e guarda agli altri sport

In Serie A, 14% di partite saltate in più rispetto ai primi 6 turni del 25/26. I correttivi di basket e baseball negli Usa e la proposta del circuito Atp nel tennis

di Paolo Borella
17 Ott 2026 - 12:24
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Nemmeno il tempo di ripartire davvero con campionati e coppe e l'allarme infortuni è già risuonato. Si gioca tanto, probabilmente troppo, si viaggia moltissimo e le conseguenze pratiche dei calendari congestionati sono visibili a partire dalle assenze dei calciatori. Il secondo turno di Champions League ha lasciato il segno nelle big italiane impegnate nel sabato di Serie A: la Roma ha perso Manu Koné e Dybala, l'Inter Lautaro e Pavard. Poi il Como di Fabregas senza Diao, una Juve con già 34 partite saltate in A da 14 calciatori differenti e un'Atalanta che in settimana ha perso per strada Scalvini, Kessié e Raspadori. 

No, non è solo una sensazione. I club stanno combattendo con una vera e propria emergenza e lo dimostrano anche i dati riportati da La Gazzetta dello Sport: rispetto alle prime 6 giornate della Serie A 2025/26, le partite saltate per infortunio dai calciatori sono passate da 302 a 345. Un aumento del 14,2%. La maxi-sosta doveva limitare gli spostamenti extra e ridurre il carico dei viaggi. Per il momento, però, il nuovo assetto convive con un aumento delle assenze, per quanto non sia possibile stabilire un rapporto diretto. 

Guardando al recente passato, restano comunque i dati inquietanti dello studio del gruppo internazionale di brokeraggio Howden: dal 2020 al 2025, 22.596 episodi di infortuni nei top 5 campionati europei, per un costo salariale legato ai giorni di assenza dei calciatori che ha gravato per 3,45 miliardi di euro sui club.

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E via che si ritorna ai soliti botta e risposta: il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha più volte messo nel mirino Fifa e Uefa per l'organizzazione e la gestione degli impegni internazionali, mentre non è una novità sentire il tecnico dell'Atalanta, Maurizio Sarri, protestare contro i "calendari folli" per i club. Il presidente dell'Associazione Calciatori, Umberto Calcagno, gli ha risposto spiegando che l'Aic si è addirittura alleata alla FifPro, di fatto il sindacato dei giocatori professionisti, in una causa contro la Fifa sul tema. 

Proprio la FifPro restituisce un quadro preoccupante con il rapporto sul 2024/25. Solo il 14% dei giocatori monitorati reduci dall'Europeo e il 9% di quelli impegnati in Copa America aveva avuto i 28 giorni di riposo raccomandati. A questi, secondo medici e preparatori, dovrebbero aggiungersi altre quattro settimane di preparazione. In seguito al Mondiale per Club, le finaliste Chelsea e Psg ebbero appena 13 e 7 giorni di preparazione prima della nuova stagione. Poi gli stakanovisti: Enzo Fernandez che viaggiò per quasi 150mila chilometri in stagione, Pedri con 67 gare giocate di cui più dell'80% a distanza di meno di cinque giorni l'una dell'altra. 

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Calendari pieni e infortuni, come va negli altri sport? Il tennis spinge per una rivoluzione

Negli altri sport non va molto meglio. A partire dal tennis, sotto la lente di ingrandimento per l'infortunio al ginocchio che terrà Jannik Sinner fuori per oltre 3 mesi e fino all'inizio del 2027. Prima di lui, tra i primissimi del ranking, negli ultimi dodici mesi si sono fermati a lungo anche Alcaraz (infortunio al polso, 4 mesi fuori) e Rune (rottura del tendine d'Achille). Con lo spagnolo tra i primi a lamentarsi per il calendario durante gli ultimi US Open: "In futuro prenderò delle pause, anche piuttosto lunghe. Magari non quattro mesi, ma un mese o due, saltando alcuni tornei, perché è impossibile giocarli tutti. Stiamo vedendo tanti giocatori infortunarsi e tanti altri arrivare stanchi. Se non verrà fatto qualcosa, in futuro ne vedremo ancora di più". 

Anche da qui, la proposta del presidente dell'Atp, Andrea Gaudenzi, di una rivoluzione del circuito dal 2028: più punti e più premi ai tornei maggiori, aumentando il divario rispetto agli eventi minori. In questo modo, i giocatori migliori potrebbero organizzare la propria stagione privilegiando Slam e Masters 1000, senza sentirsi spinti a partecipare a tornei di secondo piano solamente per recuperare nel ranking. 

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Battaglie sportive, legali ed economiche che accompagnano anche altre discipline. In Nba, la regular season resta da 82 partite, ma nel calendario 2026/27 non sono previste le sequenze di quattro gare in cinque giorni e di otto in dodici. Mentre in Eurolega, le società europee devono fare i conti con una stagione regolare da 38 turni, tra l'altro gestita da un ente diverso rispetto al campionato, proprio come avviene nel calcio.

Se nella Nfl del massacrante football americano non sono mancate le proteste per il passaggio da 16 a 17 partite dal 2021, il baseball Usa discute di alleggerire il calendario: la Mlb ha proposto di passare da 162 a 154 partite di stagione regolare dal 2029, con un giorno di riposo settimanale comune alla maggior parte delle squadre. Nel calcio, intanto, il calendario resta pieno di appuntamenti da non perdere. Anche per i campioni costretti a saltarli.