Sarri: "Calendari folli e l'Aic tace". La replica di Calcagno: "Abbiamo fatto causa alla Fifa"

16 Ott 2026 - 11:19
 © Getty Images

© Getty Images

Dopo Atalanta-Pafos e l'infortunio di Giacomo Raspadori, l'allenatore dei bergamaschi Maurizio Sarri ha attaccato duramente le istituzioni calcistiche per il calendario ormai congestionato di impegni: "Fate un esposto alla Uefa e alla Fifa, ci sono troppe partite per tutti, non solo per noi. I giocatori sono sottoposti a un calendario assurdo, illogico, e ne pagano tutti le conseguenze: ho letto di diverse situazioni in questi tre giorni europei. È un rischio che purtroppo si corre, e quando si torna dalle nazionali è un rischio in più: Scalvini si è fatto male appena rientrato dalla nazionale, e anche Raspadori era appena tornato dalla nazionale. Questo è il calendario. La cosa che mi meraviglia di più è che l'associazione calciatori non dica niente su questa storia". 

In mattinata, è arrivata la risposta di Umberto Calcagno, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori: "Noi da anni denunciamo questo affollamento dei calendari e il rischio di infortuni soprattutto per i top player. La verità è che Aic e Serie A possono fare poco", ha spiegato a Tuttomercatoweb. Aggiungendo che l'Aic si è in realtà già mossa, per quanto possibile: "Ci siamo alleati nella causa contro la Fifa, più di quello che possiamo fare? Abbiamo avuto il coraggio di farlo e direi anche in tempi non sospetti, nel 2024, insieme a FifPro e altri grandi sindacati internazionali. Oggi abbiamo un protocollo di intesa che ci fa ben sperare, nel quale la Fifa si è impegnata a non apportare nuove modifiche al calendario senza consultare la FifPro".

Poi una piccola stoccata agli stessi tecnici: "Il problema è chi gioca contemporaneamente campionato, coppe internazionali e partite della nazionale. La maxisosta non ha cambiato nulla per questi giocatori, che continuano a giocare e si infortunano senza fare alcuna pausa. Spero che gli allenatori capiscano che quest'anno finalmente c'è di nuovo la sosta natalizia e sarà opportuno dare una settimana di riposo a questi ragazzi. Il recupero è più importante del lavoro".