Aureliano sul contatto tra Bonny-Nico Paz: "Non potevamo intervenire"
L'arbitro Aureliano analizza gli episodi Var più discussi: focus sul contatto Bonny-Nico Paz in Como-Inter
Ospite di un seminario sul protocollo Var a Napoli, l'arbitro della sezione di Bologna Gianluca Aureliano ha commentato decisioni ed episodi tra i più discussi della stagione in corso ma non solo. Sotto la lente di ingrandimento, considerando anche la corsa scudetto, sono finite in particolare alcune gare che riguardano Napoli e Inter. Tra le decisioni commentate il contatto tra Bonny e Nico Paz in Como-Inter che aveva portato al rigore per i lariani, poi segnato da Da Cunha. In quell'occasione in campo c'era Davide Massa, il varista era proprio Aureliano.
Cosa ha detto Aureliano su Bonny-Nico Paz?
Aureliano ha spiegato così la dinamica dell’azione e le motivazioni dietro la decisione di campo e della sala Var: "Bonny commette tre infrazioni ma si salva perché non tocca Nico Paz. Con il tocco ci sarebbe stata una review per il rosso. Chi fa cosa? Nico Paz ha il pallone e calcia, il suo calcio finisce per colpire Bonny. Perché questo non è rigore? Perché entra in uno spazio particolare. Il Var non interviene perché la valutazione fatta in campo dall’arbitro è quella di imprudenza. La valutazione del campo resta da dentro o fuori area".
L'episodio aveva scatenato accese polemiche, alimentate anche dall'analisi di Open Var che ha giudicato errata l'interpretazione iniziale dell'arbitro Massa ma anche il mancato richiamo del fischietto alla On Field Review da parte di Aureliano: i replay mostrano infatti che è Nico Paz a colpire Bonny durante lo slancio.
Tuttavia, Aureliano ha precisato che il Var non deve "ri-arbitrare", ma intervenire solo su errori chiari e oggettivi. Pertanto ha difeso la sua scelta di non ricorrere alla Ofr poiché coerente con il protocollo attuale, rispettando la valutazione di "imprudenza" fatta dall'arbitro in campo.
Atalanta-Napoli, l'analisi di Aurelio su Hien-Hojlund
Aureliano ha poi approfondito il contatto tra Hien e Hojlund in Atalanta-Napoli del 22 febbraio che ha portato all'annullamento della seconda rete dei partenopei. L'arbitro ha spiegato che la valutazione ruota attorno all’interpretazione del contatto: se a commettere fallo è il difensore, il gol è regolare; se invece è l’attaccante, cambia tutto. In questo caso, l’arbitro in campo ha ritenuto falloso l’intervento e il Var ha analizzato le immagini disponibili per verificare eventuali errori evidenti. Secondo Aureliano, le riprese mostrano comunque una trattenuta e non esistono immagini in grado di scagionare con certezza Hojlund. Per questo motivo, non c’erano elementi sufficienti per ribaltare la decisione iniziale. Ha inoltre sottolineato come la percezione televisiva possa differire dalla valutazione arbitrale, che segue criteri più rigorosi e una lettura "giuridica" dell’episodio.
Il rigore nell'andata di Napoli-Inter
Sul contatto tra Mkhitaryan e Di Lorenzo che aveva portato al rigore per i partenopei ha commentato così: "Nel momento in cui l'arbitro vede valuta e decide non fischia ma attende un aiuto e una collaborazione. Gli altri ufficiali consigliano dalla loro prospettiva, sta all'arbitro accoglierlo. Osserviamo: chi commette cosa? La negligenza è commessa dal calciatore dell'Inter".