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Arbitri, il presidente dell'AIA Zappi squalificato per 13 mesi: cosa succede adesso?

Il numero uno degli arbitri non decade immediatamente dalla presidenza, ma è complicato che possa rimanere in carica in un momento in cui la classe arbitrale è sotto tiro

di Marco Mugnaioli
12 Gen 2026 - 19:57

Il presidente dell'AIA, Antonio Zappi, è stato squalificato in primo appello per 13 mesi. Questa la decisione del Tribunale federale nazionale, che ha accolto in toto la richiesta della Procura Federale condannando il numero uno degli arbitri per le pressioni esercitate sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D (aveva indotto gli ex responsabili della Can C e della Can D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, a rassegnare le dimissioni dai rispettivi incarichi). 

Pur superando i 12 mesi di inibizione, Zappi non decade immediatamente dalla presidenza, come prevede l’articolo 29 comma 1 dello Statuto Figc e dall’articolo 15 del Regolamento AIA, perché per rendere effettiva la perdita del ruolo occorre che la sentenza sia definitiva e lui ha già fatto sapere che ricorrerà in appello. I suoi 'poteri' passano però immediatamente nelle mani del vicepresidente vicario, Francesco Massini, perché anche se Zappi non decade non può esercitare il suo ruolo.

In attesa del secondo grado di giudizio, è comunque complicato pensare che l'attuale presidente possa rimanere in carica in un momento in cui l'intera classe arbitrale è bersagliata dalle critiche, ma è altrettanto difficile pensare a nuove elezioni in Federazione quindi anche senza decadenza il rischio del commissariamento resta.

La Federazione aspetta entro 10 giorni le motivazioni della sentenza del TFN, dopodiché in FIGC verranno fatte valutazioni di natura politica per capire quale strada sia meglio prendere in un momento di grande crisi per tutto il sistema arbitrale e per valutare l'ipotesi nel prossimo Consiglio Federale, che probabilmente sarà anticipato. All'orizzonte c'è il rischio commissariamento della Federazione, ma se Zappi in secondo grado dovesse essere riabilitato si potrebbe andare a nuove elezioni una volta finito il commissariamento (la cui durata viene decisa contestualmente alla nomina di un commissario).

L'AIA: "PIENA SOLIDARIETÀ A ZAPPI"
"Il Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri prende atto della decisione assunta nei confronti del Presidente dell’AIA Antonio Zappi e del Componente del Comitato Nazionale, Emanuele Marchesi.

Nel ribadire il massimo rispetto per le istituzioni e per i procedimenti in corso, il Comitato Nazionale esprime, in questo momento complesso, ai nostri dirigenti coinvolti piena solidarietà in quanto fermamente convinto che gli stessi abbiano agito legittimamente nell’alveo dell’ordinamento sportivo perseguendo, nell’ambito della esclusiva discrezionalità tecnica ed organizzativa, riconosciuta e tutelata dai Principi Informatori, il buon andamento dell’intera macchina associativa, che dovrebbe prescindere dall’interesse dei singoli associati.

In questa fase, l’obiettivo primario resta garantire stabilità, continuità operativa e serenità all’intero sistema arbitrale, tutelando il lavoro quotidiano di tutte le associate e di tutti gli associati, a ogni livello.

Il Comitato Nazionale continuerà pertanto a operare in modo compatto, responsabile e unitario affinché l’AIA prosegua il proprio percorso istituzionale, nel solco dei valori che ne hanno sempre contraddistinto la storia e nel rispetto del libero voto degli associati".