"Ma davvero dobbiamo aspettare che qualcuno si senta male per capire che così non si può giocare? Partite di calcio alle 15:00, con temperature torride, non sono una prova di carattere. Sono una scelta che può trasformarsi in un rischio per la salute. Durante Juve Stabia-Pisa, terza giornata di Serie B, al 40° del primo tempo il difensore del Pisa Rosen Bozhinov è crollato a terra, privo di sensi. Sono state riferite anche convulsioni. È stato trasportato in ospedale per accertamenti e, fortunatamente, è stato poi riferito come cosciente. Tra le ipotesi all'origine del malore, una possibile crisi di disidratazione". Lo ha scritto su X il professor Marco Bassetti, divulgatore medico-scientifico, a proposito del malore che ha colpito ieri il calciatore Rosen Bozhinov nel corso della gara di Serie B fra Juve Stabia e Pisa. "Chi decide che è sicuro giocare a calcio in queste condizioni? Perché un calciatore non è una macchina. È un essere umano sottoposto a uno sforzo fisico enorme, per 90 minuti, sotto il sole e con temperature elevate. E non ci sono soltanto i giocatori. Ci sono gli arbitri, i guardalinee, gli allenatori, i componenti degli staff e migliaia di persone sugli spalti, spesso esposte per ore a condizioni di caldo estremo", ha aggiunto. "Allora basta con la retorica del 'si è sempre giocato alle 15'. Il clima è cambiato. Le temperature sono cambiate. E devono cambiare anche le regole. "I medici dello sport non possono limitarsi a intervenire quando qualcuno crolla. Devono avere voce in capitolo prima che inizi la partita", ha detto.