No Maresca no party: il Chelsea non faceva così male da 100 anni, pronta l'ennesima rivoluzione in panchina
Non accenna a terminare il periodo terribile dei Blues con Rosenior in panchina: adesso i londinesi sono settimi
Non c'è pace per i Blues, che con il 3-0 subito in casa del Brighton, scendono al settimo posto in Premier League, rimanendo a quota 48 punti. Per il Chelsea si allontana quasi definitivamente il sogno di poter giocare la Champions League il prossimo anno, con il Liverpool quinto che dista 5 lunghezze. Risultato che porta anche un triste record in casa Chelsea: per ritrovare una striscia di cinque sconfitte consecutive senza segnare nemmeno un gol, bisogna risalire addirittura al 1912.
Ad appesantire ulteriormente l'ambiente sono le parole del mister dei blues Liam Roseinor, che hanno il sapore di una resa o quantomeno di una rottura insanabile: "Una prestazione inaccettabile, indifendibile. Qualcosa deve cambiare subito, non posso più venire qui a metterci la faccia per quello che ho visto oggi". Proprio l'allenatore inglese, arrivato a gennaio dallo Strasburgo per raccogliere l'eredità di Enzo Maresca, sembrava aver inizialmente ridato anima a uno spogliatoio frammentato. Ma l'illusione è durata poco. Da marzo in poi, la squadra si è letteralmente spenta, vincendo solo una delle ultime nove partite.
Con la dirigenza guidata da Todd Boehly spazientita, rimane il dubbio se confermare Rosenior fino a fine stagione per evitare il quarto cambio in panchina in meno di due anni, o dare una scossa immediata per non rischiare di rimanere fuori da ogni competizione europea. La stagione comunque, salvo colpi di scena finali, si prospetta negativa: tra i tifosi c'è chi rimpiange Maresca che solo lo scorso luglio ha vinto il Mondiale per Club contro il Psg. L'addio dell'italiano ha portato grande incertezza e quasi sicuramente a giugno si cambierà nuovamente guida tecnica. C'è chi vorrebbe Cesc Fabregas, ex e adesso alla guida del Como, ma attenzione a Ruben Amorim, svincolato dopo la deludente al Manchester United.