I giornali sportivi: martedì 28 luglio 2026
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Ore frenetiche e telefoni bollenti in casa azzurri. Dopo la fumata nera per Andrea Pirlo e il clamoroso doppio addio di Paolo Maldini e Leonardo, la nazionale italiana ha finalmente delineato la mappa per la sua ricostruzione. Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha scelto: Roberto Mancini è il nuovo ct e Claudio Ranieri occuperà il ruolo di direttore tecnico e presidente del Club Italia.
Dopo le dimissioni dell'ex Milan, il numero uno della Figc ha valutato diversi profili per il ruolo di dt, confermando però di non aver mai contattato Giorgio Chiellini: "Uno degli argomenti sul quale sono stato chiarissimo parlando con Paolo e Leo è che per rispetto di società che mi hanno candidato e sostenuto non vado a prendere delle persone che lavorano in società di Serie A". Ecco, dunque, la scelta di Ranieri che già era stato accostato agli azzurri nelle primissime fasi della gestione Malagò. Don Claudio rappresenta il profilo d'esperienza, equilibrio e carisma ideale per gestire un momento così delicato.
Dopo l'addio alla Roma, Ranieri aveva già strizzato l'occhio alla Nazionale lo scorso maggio, quando in un'intervista concessa a Sky Sport aveva dichiarato: "Nel 2025 dissi di no perché ero impegnato con la Roma e non potevo avere due lavori, a questo punto sono libero, per cui mai dire mai. Dirigente o allenatore? Non lo so, se vieni chiamato devi rispondere sì e basta".
Col "Mancini-bis", non si tratterebbe di un uomo solo al comando: insieme al tecnico marchigiano, infatti, è pronto a fare il suo ritorno nello staff anche Lele Oriali, figura fondamentale nello spogliatoio e prontissimo a rivestire il ruolo di team manager della nazionale.
Nel corso della conferenza stampa odierna, Malagò ha poi confermato l'innesto di un altro elemento: "Entro la fine della settimana conto di darvi notizia su una terza figura che verrà a bordo. Si tratta di una figura che si occuperà di fare il dirigente delle varie squadre nazionali, ruolo ricoperto in passato da Gigi Riva e Gigi Buffon. Zola è sicuramente un nome che rientra come terzo soggetto".
Le ultime ore hanno dunque chiuso il cerchio per dare il via al nuovo corso della nazionale. Malagò ha voluto stringere i tempi: la ricostruzione dell'Italia non poteva più attendere.
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