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José Mourinho esce orgoglioso dalla sconfitta del suo Benfica in casa della Juventus. "Ho visto una squadra messa molto bene in campo", ha detto a Prime Video dopo il 2-0 bianconero, "ovviamente con tante limitazioni e gente che è fuori. Però la personalità c'è stata, abbiamo creato le occasioni più importanti fino al momento in cui siamo andati sotto, però il calcio è così".
Le due reti juventine hanno cambiato la sfida: "Dopo i gol, la partita è diventata un'altra: è diventata una gara confortevole per loro, come non lo era stata nel primo tempo. Mi tengo stretta la reazione d'orgoglio, con una panchina di ragazzini: non per cambiare risultato ma solo per riequilibrarla, potevamo riaprirla col rigore ma non ci siamo riusciti".
Il Benfica ora farà fatica a rientrare in nei playoff, anche in caso di vittoria all'ultima partita: "Giocheremo contro il Real Madrid con gli stessi giocatori di stasera, non recuperiamo nessuno. Non so se 9 punti sono sufficienti per qualificarsi, penso sarà molto difficile".
E sul club in cui è tornato pochi mesi fa: "Il Benfica è un club gigante, giochiamo ogni partita per vincere, è nel nostro Dna. Penseremo al nostro campionato, abbiamo più punti della stagione scorsa dove il Benfica era primo in classifica, ma quest'anno il Porto vince tutte le partite, noi però siamo lì, ma sempre ad aspettare che loro perdano punti".