Milan, Gabbia: "Dopo la sosta conto di tornare al 100%". E su Amorim...

Il centrale rossonero ha raccontato questi primi mesi con il tecnico portoghese

08 Ott 2026 - 13:28
Matteo Gabbia (Milan) © Getty Images

Matteo Gabbia (Milan) © Getty Images

E' stato un inizio di stagione difficile quello di Matteo Gabbia. Sotto la gestione Amorim, il difensore rossonero non ha trovato gli spazi che si era ritagliato con Allegri nello scorso campionato: al suo posto, il tecnico portoghese ha spesso preferito De Winter. Poi, un infortunio alla caviglia ha complicato la situazione, allontanandolo dal campo e facendogli perdere la continuità. Intervistato ai microfoni di DAZN, il difensore del Milan ha parlato di questi mesi difficili e degli obiettivi rossoneri.

Su Ruben Amorim: "Il lavoro procede bene. Siamo contenti di quello che stiamo facendo, ma anche consapevoli che dobbiamo migliorare sotto tutti gli aspetti. La stagione è appena iniziata, quando cambi allenatore c'è sempre bisogno di un po' di tempo. Noi stiamo cercando di accorciare questi tempi, con il lavoro e la dedizione si vedranno le cose su cui stiamo lavorando". 

Sulla squadra: "Sono tutti ragazzi perbene che hanno portato qualcosa dentro e fuori dal campo. Tutti hanno delle belle qualità tecniche, ma è importante anche come si rapportano e come si comportano. Sono contento di tutti e sono che molto felice della permanenza di Modric. Siamo un bel gruppo e ora tocca a noi fare una bella stagione". 

Sulla difesa: "Il mister sta cercando di trovare la quadra da un punto di vista difensivo a livello di squadra. Abbiamo cambiato qualcosa rispetto a come eravamo abituati. Stiamo cercando poi di eliminare qualche pecca che abbiamo avuto in questo inizio di stagione. Siamo vogliosi di seguire il mister, di allenarci bene di migliorare anche dal punto di vista difensivo". 

Sull'infortunio: "E' stato un mese e mezzo difficile perché non stavo bene e non riuscivo a giocare con continuità per questo problema alla caviglia. Ora sono contento di aver risolto questo infortunio. La sosta è arrivata al momento giusto perché mi ha permesso di allenarmi ed eliminare completamente il problema alla caviglia. Da quando riprenderemo le partite conto di essere al 100%".

Su Mario Gila: "Lo conoscevamo già visto che giocava in Serie A. E' un giocatore che ha delle belle caratteristiche e un ragazzo eccezionale che ha grande voglia di fare. Da calciatore lo conoscevo già, quindi se devo dire in cosa mi ha stupito dico che mi ha stupito come persona perché non lo conoscevo, è un ragazzo perbene che cerca di trasmettere sempre positività all'interno del gruppo. Abbiamo bisogno di persone così, oltre che di giocatori bravi in campo come lui". 

Sull'essere un punto di riferimento: "Mi sento sempre responsabile di essere un esempio. Più che spiegarlo a parole, quello che conta è come ci si comporta e come si vivono determinate situazioni. Io cerco di essere sempre un professionista esemplare e cercare di fare il massimo sempre. Anche se devo dire che non serve perché tutti i ragazzi sanno dove sono e cosa significano questa maglia e questo club. Vogliamo tutti fare una grande stagione e toglierci delle soddisfazioni". 

Sulle rivali per la Champions: "Ci sono tante squadre attrezzate. Noi però dobbiamo essere umili, pensare solo a noi stessi e ricordarci anche come sono andate le ultime stagioni, specialmente l'anno scorso dove abbiamo fatto tante buone partite, ma poi c'è bisogno di lucidità, di continuità e di professionalità fino alla fine. Dobbiamo lavorare bene ed essere vogliosi ogni giorno di fare il meglio possibile. Poi partita dopo partita vedremo a che punto saremo. L'obiettivo del Milan è vincere tutte le partite e no ci proveremo ogni domenica e ogni giovedì".