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Marini: "Inter tra club piu' forti al mondo, puo' vincere Champions"

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Gianpiero Marini crede nell'impresa dell'Inter dopo la finale di Champions League persa lo scorso anno contro il Manchester City. Il campione del mondo 1982 ha espresso tutta la propria fiducia nella sua ex squadra ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1: "Sono gia' da due-tre anni che l'Inter ha una squadra forte, prima c'erano problemi di spogliatoio, ora li ha risolti. In questo momento come qualita' tecnica, fisica e organizzazione credo sia una una delle squadre piu' importanti a livello mondiale. L'Inter puo' vincere la Champions? Sicuramente si', quando giocano si vedono giocatori che si divertono - ha spiegato Marini -. Si allenano tutti con il desiderio di farsi vedere e di voler vincere", ha dichiarato. "L'Inter e' una famiglia, e' merito di Inzaghi e di tutta la societa'. Sono due-tre anni che stanno lavorando in questo senso e ora battere l'Inter e' veramente difficile. Ha tante varianti e ora e' una delle squadre piu' forti al mondo". L'ex nerazzurro ha elogiato soprattutto il centrocampo che ha dimostrato essere la spina dorsale della squadra: "I cinque cambi stravolgono l'andamento della partita. Chi ha solo 13-14 giocatori forti va in difficolta'. L'Inter quando sostituisce cinque giocatori, non abbassa mai il volume di gioco anzi aumenta. Negli ultimi 10-15 minuti ribaltano sempre la situazione, nelle poche volte in cui si e' trovata in difficolta'. La parte che funziona meglio. Ha giocatori con diverse caratteristiche, ma sono tutti tecnici e veloci. Quando viene attaccata, l'Inter diventa ancora piu' pericolosa, ha centrocampisti con grandi qualita' anche nel contrattacco. Calhanoglu e' tra i migliori in assoluto al mondo. In piu' c'e' un reparto difensivo che ha subito appena 12 gol e davanti ci sono Thuram e Lautaro - ha sottolineao Marini parlando anche delle avversarie -. Tutte hanno stanno vivendo un momento di difficolta', non vedo miglioramenti da parte della Juve e del Milan. Ritengo che dopo l'Inter, la Juve possa competere, ma con distanze notevoli". Frattesi è ancora giovane, ha molto da imparare, e' un campione, ha tante qualita'. È giusto che l'allenatore presti attenzione a lui, ma davanti ha Barella".

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