Mandela Keita: "A Parma sono maturato. Cuesta? Persona molto intelligente"
"Sono maturato tanto vivendo in un altro Paese, in Italia. Qui il calcio è molto sentito e questa esperienza mi ha fatto crescere sia come calciatore che come persona, anche nella vita di tutti i giorni". Così Mandela Keita, perno del centrocampo del Parma, protagonista di una nuova intervista esclusiva disponibile da oggi sull'app di Dazn, un racconto intimo che va oltre il rettangolo di gioco per scoprire l'uomo dietro l'atleta.
Su Carlos Cuesta. "Per me l'età dell'allenatore non conta. Conta quello che trasmette. È una persona molto intelligente e le cose stanno andando bene, anche se possiamo sempre migliorare", ha aggiunto.
Su van Bommel e Chivu, suoi ex allenatori. "Con allenatori che sono stati centrocampisti, come van Bommel, è più facile, perché capiscono subito le cose. Il consiglio più bello che ho ricevuto da Chivu è stato avere fiducia in me stesso. Questa fiducia ha cambiato tante cose nella mia vita. L'Inter vincerà lo Scudetto? Penso di sì, lo spero per lui", ha detto Keita che è un grandissimo tifoso del Barcellona.
"Guardo le partite ogni volta che posso, praticamente ogni giorno quando giocano. La mia passione per il Barcellona nasce da Ronaldinho. Guardavo i suoi video su YouTube quando ero bambino, cercavo di imitarlo: dribbling, giocate, fantasia. Poi è arrivato Messi e sono diventato un suo grande tifoso", ha rivelato.
Sul nome Mandela e sul valore. "Per me il mio nome è molto importante. È stata una scelta di mia mamma. Oggi conosco molto bene chi era Nelson Mandela. Tutti sanno chi era e io voglio avere la sua mentalità. So che devo fare tante cose per essere come lui, ma nella vita voglio essere un po' come lui: rispettoso, con la testa bassa e sempre pronto a lavorare", ha detto Keita.
Infine sulla famiglia. "Siamo una famiglia molto unita. Ho due fratelli gemelli di 13 anni, giocano anche loro a calcio e sono più forti di me sicuro. Poi c'è mia sorella di sei anni e c'è mia mamma. Lei mi ha insegnato tutto: come essere un uomo, come essere umile, come stare al mondo. È la persona più importante della mia vita. Ha fatto tutto per me e oggi posso solo ringraziarla", ha concluso.