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Gasperini ha armi importanti ancora inutilizzate, ma intanto di gode un Malen a livello dei top europei
di Enzo Palladini© Getty Images
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E se non avessimo ancora visto la migliore versione della Roma? Il dubbio comincia a sorgere, dopo aver visto gli straordinari progressi della squadra dal precampionato alle prime due partite di Serie A, ma anche dalla prima contro la Fiorentina alla seconda contro il Lecce. Sempre meglio, in maniera anche evidente, percepibile anche senza essere profondi conoscitori dell'ambiente giallorosso. Ci sono però alcune armi che Gasperini non ha ancora utilizzato: il difensore Balerdi, che ha doti di leadership che possono aggiungere moltissimo alla fase di non possesso, il suo pupillo De Roon, che a Lecce ha giocato pochi minuti ma che può essere utilissimo per far rifiatare Cristante e Manu Konè. Poi c'è Castro, che con quel Malen devastante ha avuto poco spazio. E Rodrigo Mora, che con il suo arrivo ha dato una sveglia clamorosa a Soulè dopo la complicata stagione scorsa.
Intanto, le cifre di questa Roma sono impressionanti. Nella sua storia non aveva mai vinto le prime due partite di campionato con almeno quattro gol di scarto. In questo caso, 8 gol fatti e 0 subiti. Occasioni concesse alle avversarie pochissime, il portiere Svilar ha dovuto effettur pochissime parate, i difensori utilizzati non hanno quasi mai commesso errori. A centrocampo, Konè è in una condizione strepitosa, non lascia passare praticamente nessuno. Dybala sta tenendo un passo che non aveva nemmeno da giovanissimo, quando doveva mettersi in mostra per decollare dal Palermo verso una grande squadra. Non ha ancora segnato per un po' di sfortuna nelle conclusioni, ma potenzialmente ha molti gol nelle gambe. Nelle due partite, un subentrato dalla panchina è sempre andato in rete, Pisilli contro la Fìorentina e Rodrigo Mora contro il Lecce.
E poi, ovviamente c'è Donyell Malen. Una forza della natura. Anzi, la definizione è riduttiva. Un castigo divino. Ha segnato 19 reti nelle sue prime 20 presenze in Serie A: nella storia del torneo, solo Gunnar Nordahl (20 gol, nel 1949) e José Altafini (20, tra il 1958 e il 1959) hanno fatto meglio nello stesso numero di gare. Ovviamente è per distacco il capocannoniere della Serie A con 5 gol e lì sopra rimarrà per un pezzo, anche perché è quasi impossibile da fermare, una forza devastante che aveva dimostrato già nel girone di ritorno della passata stagione, quando ha trascinato la Roma fino alla qualificazione per la Champions League. Detto per inciso. Malen è il calciatore che in questo anno solare ha segnato più reti nei cinque maggiori campionati europei, vale a dire appunto 19.
Adesso tocca al maestro Gasperini far fruttare questa situazione favorevole. I suoi compiti sono molteplici: 1)gestire l'euforia che sta esplodendo intorno alla squadra; 2)far mantenere la giusta concentrazione a quei giocatori per ora meno impiegati; 3)analizzare ogni eventuale calo di condizione fisica per poter correre ai ripari; 4)bilanciare bene gli sforzi tra campionato e Champions League. Sono tutte incombenze ampiamente alla sua portata e se vengono completamente evase, può essere una stagione trionfale per questa Roma della quale forse non abbiamo ancora visto la versione migliore.