L'obiettivo di Rabiot e il 10 e lode della Roma
Il francese del Milan è già a quota 4 e insegue quella doppia cifra in campionato che non ha mai raggiunto nè in A nè in Ligue 1
La “strana coppia” tiene la testa della classifica. Inter e Lazio vanno a braccetto. E se l’Inter sabato ha vinto soffrendo a Bologna, la Lazio a Torino ha passeggiato sui resti della Juventus che fu. La squadra di Gattuso - come quella di Chivu - ha messo insieme 19 punti sui 21 a disposizione. Imbattuta, ha perso solo i due punti in casa contro il Milan, in quell’incredibile partita che vinceva 2-0 a 25 minuti dalla fine, prima che Moreira mettesse una doppietta alle spalle di Mandas.
RECORD - La Lazio dello scudetto 2000 targata Eriksson dopo 7 giornate di punti ne aveva 17 (ma 3 di vantaggio sulla Juventus). Quella di Maestrelli dello storico primo titolo del 1974 - trasformando le vittorie da due a tre punti - ne aveva raccolti invece solo 12.
KO - Da 8 stagioni la Juventus non perdeva in casa con la Lazio. Il 14 ottobre 2017 la squadra di Inzaghi superò 2-1 i bianconeri di Allegri: a segno Douglas Costa al 23’ e nella ripresa Immobile con una doppietta. L’ultimo 0-3 a Torino risale invece al campionato 1994-95: la Juve di Lippi - già scudettata - fu piegata dai gol di Di Matteo, Boksic e Venturin. Sulla panchina biancoceleste Zdenek Zeman.
DOPPIA - Adrien Rabiot è "on fire" come non mai. Terzo gol consecutivo in campionato nel 3-2 all’Atalanta, quarto in queste prime 7 giornate. Nel Milan targato Amorim il francese ha giocato fin qui da trequartista e da mezzala. Se prosegue il trend di questo avvio di stagione, Rabiot potrà finalmente centrare quella doppia cifra che non ha mai raggiunto né in Serie A né in Ligue 1. Il suo record è inchiodato a quota 9 (con l’Olympique Marsiglia nel 2024-25), nel calcio italiano il primato personale è costituito dagli 8 gol segnati con la Juventus 2022-23. Lo scorso anno, nella sua prima annata rossonera, Rabiot ha realizzato 6 reti.
REMUNTADA - Ormai sta diventando un vizio: la vittoria dell’Inter dopo essere andata in svantaggio. Trattasi della terza volta in questo campionato: a Bologna 1-3 dopo l’iniziale 1-0; in casa contro Udinese (da 0-2 a 5-3) e Napoli (da 0-2 a 3-2). Più una doppia rimonta che ha portato al pareggio (all’Olimpico contro la Roma, da 2-0 a 2-2)
COOP GIALLOROSSA - Non solo Malen. Con l’assenza del bomber olandese, spazio per la Roma ad altri due cannonieri: contro il Genoa, Castro firma il suo primo gol in giallorosso (e che gol: un’opera d’arte) e Lulli festeggia la sua prima rete in assoluto tra i “grandi”. Salgono così a 10 i marcatori stagionali della squadra di Gasperini: oltre a Malen (a segno sia in A che in Europa) in campionato troviamo Kone, Pisilli, Mora, Soulè, Hermoso e, appunto, Castro e Lulli. In più hanno segnato, ma solo in Champions, Cristante e De Roon. Manca una firma, chissà la più prestigiosa: quella di Paulo Dybala.
TRAGUARDO - Il 2-0 rifilato al “suo” Genoa è stata la vittoria numero 300 di Gian Piero Gasperini in Serie A. La prima era stata ottenuta proprio alla guida dei rossoblù genovesi alla 5^ giornata del campionato 2007-08: 26 settembre 2007, Genoa-Udinese 3-2 con tripletta per il Grifone di Marco Borriello.
CRISI - Con 10 punti nelle prime 7 giornate, quello di Allegri è - numeri alla mano - il secondo peggior Napoli dell’era De Laurentiis. Solo nel 2009-10 (con 7) aveva fatto peggio: sulla panchina sedeva Roberto Donadoni sostituito poi - proprio dopo 7 partite, fatale la sconfitta 2-1 all’Olimpico di Roma - da Walter Mazzarri. Il record di punti dopo i primi 7 turni è l’enplein (21 punti) del 2017-18 con allenatore Maurizio Sarri. Nei due anni scudettati a questo punto del campionato il Napoli di Spalletti nel 2022-23 ne aveva raccolti 17 e quello di Conte nel 2024-25 era arrivato a 16. Nella disastrata stagione 2023-24 (quella dei tre allenatori Garcia, Mazzarri e Calzona) dopo le prime 7 giornate la squadra di punti ne aveva conquistati 14.
CIOCIARIA, ITALIA - Il Frosinone di Massimiliano Alvini è la squadra più “italiana” della Serie A. Sono nostrani infatti 10 dei 13 gol messi a segno fin qui dai gialloblù. Oltre ai 7 del capocannoniere Raimondo, se ne contano 2 di Calò e 1 di Bracaglia. Unico marcatore straniero, il georgiano Kvernadze (a quota 3).