Alessandro Bastoni gioca in difesa. Le indiscrezioni delle scorse ore sono confermate: il calciatore non si presenterà all'interrogatorio fissato per la giornata di venerdì. Lo ha reso noto il suo difensore, l'avvocato Salvatore Scuto, precisando che il giocatore si avvale della facoltà di non rispondere. Una scelta praticamente annunciata dopo che lo stesso Scuto aveva già sottolineato di come si sarebbe trattato di un "invito a comparire al buio".
Al momento i fatti sono due: il primo è che la stessa ragazza coinvolta, all'epoca dei fatti 17enne, ha già scagionato il giocatore chiarendo di non aver mai preso soldi per una prestazione sessuale. Il secondo è che, da alcune chat tra i calciatori coinvolti e Alessio Salamone, l'uomo accusato di organizzare gli incontri, emergerebbe chiaramente l'esistenza di una sorta di tariffario per le serate con le ragazze. Un tariffario che andava dai 10 ai 15mila euro per i festini.
Questo ovviamente non significa che tutti pagassero. In una chat con Salamone, ad esempio, Bastoni si lamenta dei costi a suo carico per la serata, taxi per le ragazze compreso: "Sushi quanto costa circa? In 6... 100 euro". E Salamone risponde: "Amico, ma potrà mai costare un sushi 100 euro? Poi siamo in 8". E ancora: "Ma le tipe non mangiano una sega", dice Bastoni. E l'amico risponde: "Conosco gente che guadagna 1500 euro al mese ed è più brillante di te". Proprio su questi pagamenti verte l'indagine della Procura che proverà a chiederne conto a Bastoni. Starà a lui decidere se rispondere oppure no alle domande del pm.