Quest'anno per la prima volta i tifosi del Torino, a causa dell'emergenza coronavirus, non potranno accedere al Colle di Superga per ricordare il Grande Torino di cui ricorrono domani i 71 anni dalla tragica scomparsa. Volere non e' sempre potere. Tuttavia, come gia' annunciato nelle scorse settimane, anche domani il Torino onerera' gli 'Invincibili' con l'affetto, con la gratitudine e con il rispetto che meritano. Distanti, eppure uniti. Piu' che mai uniti, in una Celebrazione che dalla riflessione poi sfocera' in un flashmob collettivo, come dapprima auspicato da alcuni tifosi e poi sempre piu' condiviso da tantissime anime granata che in tutt'Italia rivendicano orgogliosamente la propria fede calcistica. Nel solco della tradizione, subito spazio alla preghiera. Alle 16.30 il cappellano del Torino, don Riccardo Robella, officera' la Liturgia della Parola allo stadio Filadelfia, la culla del Toro, la casa del Grande Torino, il fortino inespugnabile di Valentino Mazzola e compagni. Poco dopo le 17 ci sara' tempo per il silenzio, per il ricordo. Le note di 'Quel giorno di pioggia', meravigliosa canzone del gruppo musicale Sensounico, dara' infine il 'la' al senso di appartenenza granata: e tutti coloro che vorranno e potranno, indossando una maglia del Toro, esponendo una bandiera oppure sventolando una sciarpa granata, renderanno comunque intenso e speciale questo 4 maggio interagendo dai balconi o dalle terrazze di tutta Italia. E come da tradizione degli ultimi anni, con un'iniziativa fortemente voluta dal Torino insieme con la Citta', anche domani sera la Mole Antonelliana - monumento simbolo - si tingera' di granata nel ricordo del Grande Torino. Un'immagine altamente simbolica, soprattutto quest'anno, perche' unisce tutti gli sportivi nel ricordo di una squadra che non era solo orgoglio dei tifosi del Toro, ma patrimonio di tutta l'Italia.