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Ci sono però diversi aspetti positivi da sfruttare, dal ritorno del vero De Bruyne alla forma fisica straordinaria di Hojlund
di Enzo Palladini© Getty Images
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E sono tre. Terza sconfitta consecutiva per il Napoli, dopo l'unica vittoria stagionale contro il Genoa. Di sicuro, quella contro l'Arsenal è la meno grave delle tre. Il motivo è molto semplice: la squadra azzurra contro i vicecampioni d'Europa ha dato tutto quello che aveva, ha recuperato una parte delle energie spese contro l'Inter quattro giorni prima, si è arresa solo alla prodezza di un fuoriclasse come Odegaard. C'è un tema indiscutibile da sottolineare: queste partite sono le più adatte alla tipologia di calcio proposta da Allegri. Avversario più forte, possibilità di curare con grande attenzione la fase difensiva senza vergognarsene, consapevolezza di avere in attacco un giocatore come Hojlund, capace di portare un contrattacco lungo anche quando si trova da solo contro due o più difensori. Con un po' di fortuna, la partita con l'Arsenal poteva anche essere pareggiata. Le altre due sono un discorso a parte.
Sabato 6 settembre contro l'Inter, il Napoli aveva impostato bene la prima metà del primo tempo, aggredendo un po' a sorpresa gli avversari. Per portarsi sul 2-0, però, aveva dovuto sfruttare due regali clamorosi da parte dei nerazzurri. Allegri aveva commesso l'errore di snaturare la squadra, inserendo un difensore reduce da un periodo di inattività e arretrando il baricentro della squadra. Lì la fortuna l'aveva avuta, ma non ha saputo meritarsela. Delle tre sconfitte consecutive, forse quella più grave è stata quella casalinga con il Como alla seconda giornata. Grave perché la squadra di Fabregas aveva dominato per gran parte dei novanta minuti, il Napoli non aveva avuto un atteggiamento da grande squadra e nemmeno la personalità per poter cambiare il destino della gara.
Tornando alla partita con l'Arsenal, bisogna tenere conto anche di altre attenuanti. Che l'Arsenal sia una delle squadre più forti del mondo è ormai risaputo, Ha un impianto di gioco molto solido, si trova a memoria quasi in ogni situazione. Questo significa che quando affronterà avversarie meno complicate, se manterrò lo stesso atteggiamento, potrà portare a casa parecchi punti. In soldoni, se il Napoli di campionato è ancora lontano dal livello della squadra guidata da Antonio Conte l'anno scorso, in Champions League è già a un livello più alto e quasi certamente non andrà a subire sconfitte pesanti come quelle che hanno portato all'eliminazione già alla fine della fase a girone.
Ci sono segnali positivi che Max Allegri adesso deve sfruttare per migliorare la squadra. Vediamo quali sono: 1)De Bruyne è un giocatore completamente differente rispetto a un anno fa, anche perché il rapporto tra lui e Allegri è infinitamente migliore rispetto a quello che si era stabilito con Conte; 2)Hojlund è in condizioni atletiche straordinarie, non si spaventa di fronte allo scontro fisico, può affrontare una difesa intera da solo; 3)Lobotka anche nella nuova configurazione tattica sta dando moltissimo, magari deve fare un po' più l'incontrista e un po' meno il regista, però dà tutto quello che ha; 4)Rafa Marin dopo un inizio complicato sta crescendo anche grazie alla vicinanza di Rrahmani, che lo guida come se avesse un telecomando. Si deve ricominciare da qui, con tanta pazienza e senza scoraggiarsi.