IL CAMBIO IN PANCHINA

Il Lecce si affida a Luca Gotti: il tecnico veneto rimarrà in Puglia sino a fine stagione

L'allenatore rodigino andrà a sostituire Roberto D'Aversa, esonerato dopo la testata inflitta a Thomas Henry al termine del match contro l'Hellas Verona  

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La notizia era nell'aria ormai da diversi giorni, tuttavia l'ufficialità è arrivata soltanto nella mattinata di mercoledì 13 marzo: Luca Gotti è il nuovo allenatore del Lecce. Il tecnico veneto ha trovato un accordo con lo Spezia per liberarsi e accettare la proposta dei salentini con l'obiettivo di centrare la permanenza in Serie A. Un'impresa non semplice complice la situazione della squadra pugliese, sconfitta nell'ultima giornata di campionato dall'Hellas Verona e rimanendo con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione. 

Proprio al termine della sfida con gli scaligeri il tecnico del Lecce Roberto D'Aversa si è reso protagonista di un'azione riprovevole come la testata inflitta al calciatore avversario Thomas Henry costringendo così la società a optare per un cambio in panchina e puntare su Luca Gotti che rimarrà in forza alla squadra salentina sino alla fine della stagione come confermato dalla società attraverso un comunicato stampa.

"L'U.S. Lecce comunica che la conduzione tecnica della 1ª squadra è stata affidata a mister Luca Gotti. Il tecnico ha sottoscritto un accordo fino al 30 giugno 2024, con rinnovo in caso di raggiungimento della salvezza. Formeranno lo staff tecnico a disposizione di mister Gotti l’allenatore in seconda Dan Vesterby Thomassen il collaboratore tecnico Stefano Daniel, il preparatore atletico Salvatore Sciuto, il match analyst Simone Greco, il preparatore atletico e recupero infortunati Giovanni De Luca e il preparatore dei portieri Luigi Sassanelli". 

LE PAROLE DI GOTTI
"La lotta salvezza è avvincente. Per chi vede da fuori, è davvero bella. Quando ci sei dentro, le cose le vedi in maniera diversa. Le tensioni hanno un peso specifico diverso. Non vorrei parlare di me, ma forse è utile. Il 2023 per me è stato un anno difficile: ho avuto due operazioni invasive. Una a luglio, che non mi ha consentito di accettare le offerte ricevute. Dopo 7-8 mesi di stampelle ora sono tornato alla normalità. Tante cose che mi sono state dette su questo territorio mi piacciono. Questa cornice è indispensabile per comprendere i miei perché. La corsa salvezza non è facile, bisogna affrontarla con consapevolezza. Ci saranno 10 partite tutte importanti, compresa quella di sabato. È la bellezza di questo sport".

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