EUROPA LEAGUE

Europa League: Manchester United senza patemi, ai quarti anche Copenhagen e Shakthar 

I Red Devils battono il Lask (2-1), gli ucraini vincono 3-0 sul Wolfsburg. Fanno festa, con lo stesso risultato, anche i danesi che eliminano il Basaksehir

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La qualificazione ai quarti di finale di Europa League era già in cassaforte, il Manchester United la certifica al ritorno battendo in rimonta il Lask per 2-1. A segno Wiesinger (55’), poi Lingard (57’) e Martial (88’). Gloria anche per lo Shakthar Donetsk che liquida il Wolfsburg con tre reti nel finale. Vince 3-0 e passa il turno anche il Copenhagen, che ribalta il risultato dell'andata ed estromette il Basaksehir dalla competizione.

MANCHESTER UNITED–LASK 2-1
Una formalità doveva essere, dopo lo 0-5 dell’andata, giocata lo scorso 12 marzo prima dello stop delle competizioni europee, e una formalità si rivela essere. Quella degli uomini di Solskjaear è un’altra serata positiva, dopo aver acciuffato il terzo posto in Premier, che vuol dire Champions League, e aver riscattato una prima parte di stagione tra alti e bassi. Il ritorno degli ottavi di Europa League dei Red Devils contro il Lask, in un Old Trafford spettralmente silenzioso, inizia con inglesi ed austriaci al centro del campo, in cerchio, per ricordare le vittime del coronavirus e qualche secondo dopo per dare voce al movimento “Black Lives Matter”. Parte subito bene il Lask: è il 10’ quando Andrade, uno dei tre difensori centrali schierati da Thalhammer, coglie la trasversa dopo azione d’angolo. Mata e soci fanno girare il pallone con apparente semplicità, ma a marce basse, McTominay tiene in mano le chiavi del centrocampo ed Ighalo si propone come unico riferimento offensivo, appoggiato da Lingard. Ci prova Maguire di testa ma al 31’ sono ancora gli austriaci a rendersi pericolosi, con Raguz, ben rintuzzato da Romero, portiere di coppa per lo United. I Red Devils amministrano, pungono poco e mettono fuori la testa solo nella ripresa. Ighalo al 50’ calcia centralmente dal cuore dell’area, senza spaventare Schlager, due minuti dopo splendida iniziativa di Williams che crossa da sinistra ma non trova nessuno a scartare il suo cioccolatino. All’improvviso, un doppio lampo: è il 55’ quando Wiesinger pesca il jolly da fuori area e porta avanti il Lask, spedendo all’incrocio un destro fantastico. Passano una manciata di istanti (57’) e il Manchester United pareggia con Lingard che si invola indisturbato e fulmina il portiere degli austriaci. Quindi Martial, entrato da poco, la butta dentro all’88’ e scrive la parola fine sulla gara: nei quarti, per gli inglesi, c’è il Copenhagen.

SHAKHTAR DONETSK-WOLFSBURG 3-0
Una sfida frizzante e una qualificazione in bilico, ma solo per 89 minuti. A Kiev si affrontano Shakthar e Wolfsburg, che già nell'andata si erano date battaglia in uno spettacolare 2-1 che aveva premiato gli ucraini. A distanza di quasi cinque mesi si ripropone la battaglia, ancora una volta giocata a viso aperto fino al finale, quando i padroni di casa si portano in vantaggio e i tedeschi si sciolgono all'improvviso. Già il primo tempo regala emozioni, con lo Shakthar più propositivo, ma il Wolbsburg che sa rendersi pericoloso. Per gli ucraini arrivano però le occasioni di Marcos Antonio, Alan Patrick e Junior Moraes, oltre al gran palo colpito da Marlos. Per gli ospiti è Ginczek a sprecare una ghiotta occasione, tentando un leziosismo di tacco a tu per tu con Pyatov. Anche il finale di tempo e l'apertura di ripresa sono favorevoli allo Shakthar, che però non sblocca il risultato anche a causa delle prodezze di Caastels. Dopo l'ora di gioco però potrebbe cambiare tutto, quando viene inizialmente assegnato un rigore ai tedeschi per atterramento di Marmoush. Il Var rileva che il fallo è però avvenuto fuori area: il rigore non c'è, ma il rosso a Khocholava sì. Il Wolfsburg resta però a sua volta in dieci per l'espulsione di Brooks, e perde tutte le speranze quando all'89' Solomon e Dodò con grande determinazione lavorano una palla sulla destra che Junior Moraes deposita poi in rete. Esultanza commossa per il paulista d'Ucraina, che avrà modo di chiudere la doppietta a porta spalancata al 93'. Nel mezzo il diagonale vincente di Solomon al 91', con il Wolfsburg già psicologicamente fuori dall'Europa.

COPENHAGEN-BASAKSEHIR 3-0
Sarà il Copenhagen a giocare i quarti di finale di Europa League e non il Basaksehir fresco campione di Turchia, che pure era riuscito a prevalere nella gara d'andata disputata a Instanbul l'ormai lontano 12 marzo. Per gli ospiti si mette subito male, dato che i danesi passano già al 4' grazie a una splendida incornata in tuffo di Wind, ben servito da Varela con un cross dalla destra. Già pareggiato il risultato dell'andata dopo meno di cinque minuti, prima ancora del quarto d'ora il Copenhagen sfiora il sorpasso quando Falk prova il gran destro al giro: bravo Gunok a dire di no. Velleitari i tentativi delle stelle del Basaksehir, da Clichy a Visca fino a Demba Ba. Sono anzi Mudrazija e Wind a costruire un'altra interessante occasione, che però il Copenhagen non riesce a sfruttare. La migliore occasione dei turchi arriva quindi allo scadere del primo tempo, con il centrale Nelsson che chiude in angolo su Visca. Il Copenhagen mette quindi un piede e mezzo agli ottavi in avvio di ripresa, quando Topal devia di mano in area. L'italiano Orsato assegna il rigore e il solito Wind lo realizza al 52'. E al 62' il danese sveste i panni del bomber per indossare quelli del rifinitore, lanciando nello spazio Falk, che si fa di corsa metà campo e cala il definitivo tris. Che spegne definitivamente i residui ardori dei campioni di Turchia.

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