E' dal 26 gennaio 2021 che i rossoneri non vanno in vantaggio in una gara contro l'Inter. La prima missione del tecnico rossonero è evitare un'altra stracittadina ad handicap
Uno, due, tre, quattro e avanti così, almeno fino a sei, per poi continuare fino a nove. Nove lunghissimi derby a handicap. Se c'è un aspetto su cui Stefano Pioli dovrà assolutamente lavorare in vista della sfida di sabato contro l'Inter, è senz'altro l'approccio della sua squadra alle stracittadine. Al netto di risultati che, in generale, non sono stati ultimamente positivi, c'è un dato che balza clamorosamente agli occhi: il Milan, negli ultimi sei derby, è sempre andato in svantaggio e, tolto lo 0-0 del primo marzo 2022, ha allungato questa striscia negativa fino a nove. L'ultima volta che i rossoneri hanno segnato per primi contro i nerazzurri è stata in Coppa Italia il 26 gennaio 2021 (gol di Ibrahimovic), derby poi perso per la rimonta firmata da Lukaku e Eriksen. Un anno prima gli altri due precedenti: 2-0 per il Milan il 17 ottobre 2020 (doppietta di Ibra e risultato finale 2-1) e sempre 2-0 il 9 febbraio dello stesso anno (gol di Rebic e ancora Ibra, ma 4-2 finale in favore dell'Inter). Dopo, compresi i due derby vinti (3-2 nello scorso campionato e 2-1 nell'anno dello scudetto), gli uomini di Pioli hanno sempre dovuto risalire la china da un risultato sfavorevole.
E' del tutto evidente come questo sia un problema da risolvere. In parte perché denota una certa sudditanza psicologica che una squadra come il Milan non può permettersi. E in parte, la parte più importante, perché gli ultimi faccia a faccia hanno evidenziato in maniera clamorosa quanto le rimonte rossonere si siano fatte sempre più complicate fino a diventare impossibili.
Per capirci, dal 3-2 del 3 settembre 2022 (Giroud, Leao, Leao dopo il vantaggio interista di Brozovic e prima della rete di Dzeko nel finale), il Diavolo ha collezionato quattro sconfitte in altrettanti derby (doppia semifinale di Champions compresa) e, soprattutto, non è mai stato in grado di segnare (7 gol subiti).
Questo non sposta di un millimetro la grande attesa per una partita che ha tutta l'aria di poter essere molto bella. Il Milan è senza dubbio cresciuto, nella qualità della rosa e forse anche in consapevolezza. Resta da capire se effettivamente sia stato in grado di ridurre quel gap nei confronti dell'Inter che lo scorso anno culminò con l'eliminazione dalla Champions. Prima, però, dovrebbe provare a giocarsi un derby "alla pari", senza partenze a handicap. Perché prevenire, anche in questi casi, è molto meglio che "curare".