Niente trofeo del migliore in campo: nelle massime leghe nordeuropee i calciatori ricevono cibo di ogni tipo e forma
Ormai è la liturgia del nostro calcio: al termine di ogni partita il migliore in campo posa per farsi fotografare con il trofeo di Mvp tra le mani. Una pratica diffusa in tutti i maggior campionati europei ma non nel Nord Europa, dove ancora resistono premi "alternativi" che ci si aspetterebbe di trovare su campi di provincia e sicuramente non nelle massime serie. L'esempio lampante è quanto successo a Maxime Soulas, difensore centrale del Sonderjyske. Il francese dopo aver condotto i suoi alla vittoria, siglando anche un gol, nel match valido per la terza giornata della Superliga (la Serie A danese) contro il Nordsjaelland al posto del classico trofeo ha ricevuto come riconoscimento una carriola caricata con 55 chili di patate.
Ma quello del massimo campionato danese non è un caso isolato. In Eliteserien, la categoria più alta in Norvegia, il portiere del Byrne Jan de Boer ha ricevuto in premio quattro cartoni di uova, mentre a un altro compagno in precedenza era stato regalato un agnello. Nulla di strano se si pensa che soltanto una settimana fa un altro calciatore è stato premiato con 40 confezioni di farina d'avena, 100 uova e 20 litri di latte. Per non parlare del premio ricevuto da un giocatore del Varhaug, club sempre della Serie A norvegese: 22, 6 chili di maiale macellato. Premi non esattamente pratici da portare fuori dal campo ma con un'utilità oltre al semplice ricordo di una buona partita.