L'ACCUSA

Cori sul ponte Morandi, accuse al Milan da Genova: "Nessuna dignità"

I tifosi rossoneri avrebbero intonato "Avete il ponte crollato" scatenando le dure reazioni nella città ligure

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Una triste vicenda sta riscaldando gli animi sull'asse Genova-Milan dopo l'ultimo Milan-Sampdoria di campionato. Dopo lo 0-0 in campo, si sono diffuse voci e polemiche di un presunto coro dei tifosi rossoneri irrispettoso nei confronti della tragedia del ponte Morandi. L'articolo del Secolo XIX ha fatto il giro del web scatenando le reazioni dei tifosi e non solo; anche il sindaco della città ligure Bucci ha commentato: "Nessuna dignità, si prendano provvedimenti".

Una reazione ufficiale del Milan non è arrivata e gli ispettori della Procura federale non hanno segnalato alcuna violazione in merito nei rispettivi report, ma sul web e nella città di Genova le reazioni non si sono fatte attendere, misto di rabbia e sdegno per la presunta - e tutti i condizionali sono d'obbligo - mancanza di rispetto verso le vittime della tragedia.

A lanciare la notizia è stato un articolo de Il Secolo XIX, storico e autorevole quotidiano genovese. Il titolo del pezzo è forte: “La vergogna di San Siro, cori di tifosi milanisti sulla strage del Morandi”. “Dal secondo anello verde è stato intonato ‘avete il ponte crollato’. Lo hanno sentito in tanti - aggiunge il giornale -. Scherzare sul Morandi crollato va molto oltre ed è barbaro nei confronti di tutti, dalle vittime del ponte agli sfollati a tutti quanti i liguri e in qualche modo gli italiani che ancora oggi patiscono i disagi di quella tragedia”. Da qui le condanne trasversali della tifoseria di Sampdoria e Genoa.

Tra i primi ad esporsi pubblicamente c'è stato anche il sindaco del capoluogo ligure Marco Bucci che in un post di Facebook ha commentato la notizia appresa dalla stampa: "Espressioni offensive non solo per la comunità genovese ma per l’Italia intera che il 14 agosto 2018 ha vissuto una tragedia piangendo 43 vittime, contando centinaia di famiglie sfollate e mettendo a rischio l’economia di una città proiettata verso il futuro - si legge -. Un coro che tocca in profondità il dolore di chi quel giorno ha perso figli, fratelli, familiari e amici. Un coro che apre ferite pesanti. Un coro indegno che non rispecchia l’animo con cui milioni di italiani hanno vissuto quel momento. Il livello di dignità dello sfottò è stato ampiamente superato, mi auguro che di dovere prenda provvedimenti e non si ripetano più certi episodi".

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