CHAMPIONS LEAGUE

Champions League: ‘Gladbach travolgente, ok Ajax, Bayern e City. Pari Atletico

I teutonici battono 6-0 lo Shakhtar nel gruppo dell'Inter, i lancieri raggiungono l'Atalanta superando il Midtjylland

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Il Borussia Mönchengladbach annienta con un netto 6-0 (tripletta di Plea) lo Shakhtar Donetsk nel Gruppo B di Champions League, quello dell’Inter. Nel Gruppo D, l’Ajax batte 2-1 il Midtjylland e raggiunge l’Atalanta al secondo posto. Nelle altre partite, 6-2 del Bayern a Salisburgo (quattro gol negli ultimi 11'), 3-0 del Manchester City sull’Olimpiacos. Porto batte Marsiglia 3-0, Lokomotiv Mosca-Atletico Madrid finisce 1-1.

GRUPPO B
È un Borussia Mönchengladbach straripante quello che batte con un 6-0 senza appello lo Shakhtar Donetsk all’Olimpiskiy di Kiev. Il dominio dei bianconeri del Basso Reno è clamoroso fin da subito: già all’8’ Plea firma lo 0-1 intervenendo di prima sul cross basso di Lainer, neanche dieci minuti dopo una sfortunata deviazione di Bondar sul tiro di Kramer spiazza Trubin e vale il gol del raddoppio. Quello degli uomini di Marco Rose è un assedio inarrestabile: al 26’ Plea firma il tris con una splendida bordata di destro dai 25 metri, poco prima dell’intervallo arriva anche il 4-0, una rete firmata da Bensebaini dopo una convulsa azione sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il disastro Shakhtar trova definitivo compimento nella ripresa: al 65’ Trubin rinvia male e avvia l’azione degli avversari, che passa per Plea e viene concretizzata da Stindl. Al 78’ è ancora il franco-maliano a sfruttare al meglio l’assist di Marcus Thuram e siglare la propria tripletta personale (rete prima annullata per presunto fuorigioco e poi assegnata dal Var), che vale il 6-0 finale.

GRUPPO D
La serata di sofferenza dell’Atalanta diventa ancor più nera vista la contemporanea vittoria dell’Ajax in casa del Midtjylland, un 2-1 che permette ai lancieri di raggiungere la Dea al secondo posto in classifica. La squadra di Ten Hag prende subito in mano le redini del match, andando a segno dopo appena 48 secondi con Antony e raddoppiando al 13’ con una punizione a due in area, assegnata per un retropassaggio galeotto di Paulinho al portiere Andersen, trasformata in rete da Tadic. Al 18’, però, i danesi accorciano le distanze con un bel sinistro di Dreyer e la partita si fa equilibrata. L’Ajax sembra poter mettere la parola fine sulla contesa andando in rete in contropiede con Antony al 65’, ma dopo una lunga revisione in sala Var il gol viene annullato per fuorigioco del brasiliano classe 2000. Gli uomini di Brian Priske ci provano fino all’ultimo ma la difesa olandese regge: terza sconfitta in tre partite per i padroni di casa.

GRUPPO A
Il Bayern Monaco non sbaglia un colpo, ma al contrario di quanto dica il 6-2 finale il match contro il Salisburgo è tutt’altro che semplice. Gli austriaci, infatti, passano al 4’ con Berisha e s’illudono di poter fare il colpaccio. Un ingenuo fallo in area di Mwepu su Thomas Müller permette al solito Lewandoski di pareggiare al 21’, ed è ancora Müller a viziare l’autorete di Kristensen allo scadere del primo tempo. Nella ripresa, però, il Salisburgo trova le forze per pareggiare con il giapponese Okugawa, bravissimo al 66' a sfruttare il passaggio in profondità di Ramalho. Il Bayern, però, si scatena a partire dal 79’: Jerome Boateng firma di testa il 3-2, Leroy Sané fa poker quattro minuti dopo e a ridosso del 90’ Lewandowski e Lucas Hernandez (fratello maggiore del milanista Theo) chiudono il ‘set’ sul 6-2 che lancia i bavaresi verso una qualificazione quasi scontata. L’Atletico Madrid frena davanti a una Lokomotiv Mosca brava a non disunirsi dopo lo svantaggio iniziale e a conquistare un punto nonostante la pressione avversaria, soprattutto nella ripresa. È un colpo di testa di Josè Maria Gimenez a portare in vantaggio i Colchoneros al 18’, ma la partita non si fa affatto in discesa. Solo sette minuti dopo, infatti, Anton Miranchuk (il fratello gemello dell’atalantino Aleksey) va sul dischetto per un rigore assegnato a causa di un fallo di mano di Hector Herrera e non sbaglia davanti a Oblak. La ripresa vede la squadra allenata da Diego Simeone dominare a livello di territorio e possesso palla: non bastano però gli ingressi di Koke, Vitolo, Lemar e Torreira, né le 12 conclusioni complessive contro le 3 degli avversari. Al fischio finale dell’arbitro Bastien l’Atletico deve accontentarsi di un solo punto.

GRUPPO C
Due vittorie per 3-0 caratterizzano il girone che, dopo le partite di questa sera, conferma il dominio del Manchester City, primo a punteggio pieno. I Citizens di Pep Guardiola superano, non senza sforzi, l’Olympiacos: dopo essere passati in vantaggio al 12’ con Ferran Torres, al termine di una splendida combinazione tutta di prima con Kevin De Bryune, la squadra inglese soffre l’organizzazione dei greci, che pur non spaventando particolarmente Ederson resistono fino agli ultimi giri di lancette. Al minuto 81, però, Gabriel Jesus s’inventa l’azione personale che vale il 2-0 e gli avversari escono dalla partita, concedendo anche la gioia del terzo gol al 90’, una rete firmata dall’ex Inter e Juventus Joao Cancelo. Stesso risultato ma andamento diverso fra Porto e Marsiglia: al 4’ Marega deposita in rete da due passi dopo un’azione insistita di Jesus Corona per l’1-0, pochi minuti dopo Payet calcia alle stelle il potenziale rigore del pareggio (assegnato per fallo di Sarr su Thauvin) e al 28’ il Porto raddoppia segnando proprio un penalty (intervento in ritardo di Amavi su Corona) con Sergio Oliveira. La rete che spegne ogni velleità degli uomini di Villas-Boas arriva al 69’, quando ancora Corona fornisce uno spettacolare assist di tacco a Luis Diaz, che non sbaglia davanti al portiere avversario Mandanda. Porto secondo a quota 6, ancora a zero i francesi.

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