"Qui non c'è un tema né personale né politico. Il tentativo di metterlo su questo piano è un tentativo di confusione, della quale non ha bisogno un sistema che ha bisogno di ripartire. Nel momento in cui è il Coni che prende una decisione, metterla sul piano politico è una mortificazione nei confronti del Coni che credo che il Coni non meriti". È la risposta del ministro dello Sport, Andrea Abodi, a margine della quinta edizione di 'Sky Up The Edit', progetto del broadcaster dedicato alle scuole, a chi gli chiede se l'ipotesi del commissariamento della Figc sia una manovra politica contro il presidente Giovanni Malagò. "Serve affrontare con decisione, ognuno con le proprie convinzioni, un argomento che comunque è sottoposto alla valutazione non di una persona ma di più persone, questo deve essere anche un fattore di garanzia: deciderà la Giunta, deciderà il Consiglio nazionale. Più garanzie di queste non ce ne sono". Sulla Nazionale: "Mancini può e deve lavorare con tranquillità, perché non è in discussione il lavoro che sta facendo. Ho condiviso anche la scelta del Presidente Malagò, nel senso che una volta presa l'ho apprezzata anche perché penso che Mancini in questo momento possa dare effettivamente quel quid in più che serve per ripartire nel giusto modo". "La Nazionale l'ho vista piena di energia, veloce, in armonia, vogliosa di seguire le indicazioni del commissario tecnico Mancini, perché si è visto quello che lui ha promesso che avrebbe dato".