Caso Acerbi: nessun provvedimento per Kessie e Bakayoko, ma la Figc apre un'indagine

Il Giudice Sportivo non ha accolto la richiesta di utilizzare la prova tv nei confronti dei milanisti

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Nessuna squalifica per i milanisti Kessie e Bakayoko per il caso Acerbi, quando al fischio finale i due centrocampisti rossoneri hanno prima scambiato e poi mostrato come "trofeo" la maglietta dell'avversario. Il Giudice Sportivo non ha infatti accolto la richiesta della procura federale di utilizzare la prova tv. Pronta la risposta della procura Figc che ha aperto un'indagine sul comportamento dei due giocatori in relazione alla lealtà sportiva.

"Il Giudice - si legge nel comunicato - ha rilevato che "nulla è riportato nel referto del Direttore di gara, mentre nel rapporto dei Collaboratori della Procura Federale, si dà conto, motivatamente, delle circostanze che hanno impedito agli estensori del rapporto stesso di rilevare l'episodio. Ma considerato altresì, "che la segnalazione non può aver seguito ai fini della valutazione della prova televisiva" ha quindi deciso di non essere competente su quanto accaduto.

Resta la presa di posizione della Figc che, guidata da Giuseppe Pecoraro, ha aperto un'indagine sul comportamento dei due centrocampisti del Milan per accertare se ci siano gli estremi di violazione dell'articolo 1 bis sulla lealtà sportiva. Buona parte dell'opinione pubblica preme per una punizione che faccia giurisprudenza per il futuro, ma i recenti casi di provocazione come quelli di Simeone e Ronaldo in Champions League, sono stati giudicati dalla Uefa con clemenza.

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