Capello su inchiesta arbitri: "Nuovo illecito dopo Calciopoli sarebbe grave"
"Vorrei essere prudente perché l'ex designatore è solo indagato. Aspettiamo a trarre conclusioni affrettate, la mia speranza è che dell'accusa di concorso in frode sportiva non ci sia nulla di vero. Pensare a un nuovo illecito, dopo Calciopoli nel 2006, sarebbe grave". Così Fabio Capello in una intervista rilasciata al 'Corriere della Sera'. "Già a livello sportivo-agonistico abbiamo commesso errori così gravi che non ci siamo qualificati al Mondiale per la terza edizione consecutiva. Immaginare condotte poco limpide della categoria degli arbitri sarebbe bruttissimo. Ma io sono contrario a emettere sentenze anticipate - ha aggiunto - Innanzitutto il processo non è ancora iniziato. Non siamo arrivati neanche al rinvio a giudizio su un singolo e sembra che debba crollare il sistema calcio. Circoscriviamo le responsabilità". L'ex tecnico di Roma, Milan e Juve ammette di essere "dubbioso che un commissario sia la panacea di tutti i mali: si perderebbe un sacco di tempo e le decisioni cruciali verrebbero rinviate. Io procederei con le elezioni federali, come da programma, e parallelamente lavorerei a un piano di rilancio del calcio", ha aggiunto ricordando che "di recente sono stati due i commissariamenti, con Guido Rossi post Calciopoli e più di recente nel 2018 con Roberto Fabbricini. Non ricordo provvedimenti epocali, insomma i risultati li abbiamo visti...".