LA DECISIONE

Fifa: archiviata l'indagine investigativa su Infantino

Il presidente non ha violato il codice etico e non sarà sospeso. Resta ancora aperta l'inchiesta penala della magistratura svizzera

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Dopo avere esaminato la documentazione e le prove pertinenti, il presidente della Camera investigativa del comitato etico indipendente della Fifa ha deciso di chiudere il fascicolo aperto sulle accuse al presidente, Gianni Infantino per "l’evidente mancanza di un caso prima facie in merito a presunte violazioni del Codice etico Fifa" da parte di Infantino. Lo comunica la stessa Federazione calcistica internazionale in una nota. Resta ancora aperta l'inchiesta penale della magistratura svizzera per un incontro che Infantino ha avuto con il procuratore generale svizzero Michael Lauber. I reati contestati sono abuso di potere, violazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento ed istigazione a tali atti.

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Questo il comunicato della Fifa. "A seguito di segnalazioni apparse su diverse fonti mediatiche dal maggio 2020, il presidente della camera investigativa del Comitato etico indipendente ha avviato un'indagine preliminare su alcune accuse riguardanti il residente della FIFA, Gianni Infantino. Inoltre, il 21 giugno 2020, è stata presentata una denuncia contro il presidente della Fifa dinanzi al Comitato etico in merito alla stessa questione", si legge nella nota. "Queste fonti hanno fatto riferimento a diverse presunte violazioni del Codice etico della FIFA, tra cui la prenotazione da parte della FIFA di un volo privato dal Suriname a Ginevra e gli incontri tra il presidente della FIFA e Michael Lauber, procuratore generale della Confederazione svizzera. Ai sensi dell'articolo 59 del Codice Etico FIFA, il presidente della camera investigativa ha aperto un'indagine preliminare sulla base delle accuse contenute nelle fonti sopra citate. In particolare, poiché le accuse riguardano incontri tra il presidente della FIFA e il procuratore generale svizzero che da allora sono stati oggetto di un'indagine da parte di un procuratore speciale federale svizzero, Stefan Keller, tutti gli ulteriori fatti e materiali rilevanti a disposizione della camera investigativa sono stati esaminati anche il Comitato Etico indipendente", prosegue la nota. "A tale riguardo, e' stato consentito l'accesso a una copia della decisione del 29 luglio 2020 del procuratore speciale svizzero, nonché alle varie decisioni dei tribunali amministrativi e penali federali svizzeri in materia e alla sentenza dell'Autorità di vigilanza per Ufficio del procuratore generale relativo al signor Lauber. Tutto questo materiale è stato debitamente esaminato dal presidente della camera investigativa nell'ambito delle indagini preliminari", si legge ancora. "Dopo aver esaminato la documentazione e le prove pertinenti, il presidente della camera investigativa ha deciso di chiudere il caso per l'evidente mancanza di un caso in merito a qualsiasi presunta violazione del Codice Etico FIFA. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, nessun aspetto della condotta analizzata costituisce una violazione del regolamento FIFA, alcuni aspetti non rientrano nemmeno nelle disposizioni del Codice Etico FIFA, né giustificano l'adozione di alcun tipo di provvedimento, compreso quello di una sospensione provvisoria".

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