Zamparini come Moratti, innamorato di Recoba: "Segnavo e mi regalava orologi e tv pazzesche!"

Alla vigilia di Venezia-Palermo, il Chino ricorda i suoi mesi in Laguna alle dipendenze dell'attuale presidente dei siciliani

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La sua cronica indolenza ha diviso critica e tifosi. La sua classe purissima e inarrivabile ha unito in un unico, unanime giudizio i suoi presidenti: Moratti lo ha amato come nessun altro, Zamparini gli ha concesso quanto ad altri non era neppure immaginabile. Il Chino Recoba, una vita all'Inter e mezza stagione da favola al Venezia, ricorda così ora al Giornale di Sicilia alla vigilia della sfida tra i lagunari e il Palermo proprio di Zamparini, i suoi sei mesi da protagonista in neroverde, le prodezze, i gol salvezza e i regali ricevuti dall'allora vulcanico patron.

“Ricordo il grande coinvolgimento emotivo nei confronti della squadra - racconta il Chino - un aspetto che a volte lo portava ad andare in escandescenza quando le cose andavano meno bene. Questo però per me non fu mai un problema e non a caso instaurai con lui un bellissimo rapporto. Le mie giocate mi fecero entrare presto nel suo cuore. Ricordo anche i tanti regali che mi fece. Una volta feci gol contro il Perugia e mi regalò un bellissimo orologio, dicendomi che se mi fossi ripetuto contro l'Udinese sarei potuto andare in un suo negozio a prendere qualsiasi tipo di prodotto. Le cose andarono esattamente così. Segnai e portai via un televisore mai visto in questi anni, che lasciò di sasso anche lo stesso Zamparini".

"Quando andai via da Venezia, sapevo che Zamparini custodiva il desiderio di tornare a lavorare insieme un giorno. Concretamente però a Palermo non provò mai a prendermi, forse per le enormi difficoltà di strapparmi all'Inter. Io in nerazzurro stavo benissimo, ma non nascondo che giocare in una squadra del sud mi sarebbe piaciuto molto. Il calore che si respira in quelle piazze è molto simile a quello dei paesi dell'America Latina".

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