Var, è stata una domenica da incubo

Errori inaccettabili a Milano (gol irregolare di Cutrone) e Crotone (annullata una rete buona) oltre a diverse decisioni dubbie: così c'è meno emotività mentre le polemiche rimangono...

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Non è stata una domenica felice per il Var, che ha destato parecchie perplessità in diverse occasioni e, in particolare, deve registrare i due clamorosi errori avvenuti a Milano (gol irregolare di Cutrone) e Crotone (annullata ingiustamente una rete ai padroni di casa). Situazioni che fanno discutere perché l'aiuto tecnologico nasce proprio per evitare sviste di questo tipo: ecco perché, adesso, diventano difficili da giustificare e accettare.

A San Siro, in Milan-Lazio, Cutrone sblocca la gara al 15' e il primo pensiero di Rocchi e Di Liberatore, in postazione Var, è verificare che il centravanti non sia in fuorigioco. A nessuno, però, viene in mente di controllare il modo in cui il giocatore colpisce la sfera, ovvero con il gomito destro.

E' inconcepibile anche quanto accaduto a Crotone durante la gara trai calabresi e il Cagliari, quando nel finale arriva la rete di Ceccherini sugli sviluppi di una punizione di Ricci. L'assistente Crispo segnala il fuorigioco, l'arbitro Tagliavento va in postazione replay ma le immagini smentiscono in maniera evidente la decisione del guardalinee. E non è possibile considerare attive le posizioni di Budimir e Capuano, che sono lontani dalla palla e non danno alcun fastidio al portiere. Il risultato, però, è che Tagliavento sceglie di annullare un gol regolare che avrebbe consegnato i tre punti agli uomini di Zenga.

Sempre a Crotone un altro abbaglio ha riguardato l'espulsione di Pisacane (bastava un giallo), mentre a Napoli il direttore di gara Mazzoleni non è ricorso al Var per un tocco di mano sospetto di Koulibaly in area di rigore. Una pioggia di errori che deve fare riflettere, perché non va dimenticato che si tratta di una sperimentazione e dunque molte cose potranno essere cambiate. Un altro aspetto da considerare sono le numerose interruzioni che tolgono emotività alle partite e diventano sempre meno digeribili se non sgombrano il campo da ogni dubbio in maniera rapida. Se anche il Var molto spesso produce errori, perché usarlo in così tante occasioni?

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