Presidente Figc: l'ultima occasione per un accordo.... impossibile

Venerdì a Milano l'assemblea della Serie A. Le posizioni dei tre candidati. Tavecchio replica a Malagò

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Le elezioni ci saranno: lunedì 29 gennaio si va al voto per contarsi. E per capire. Per capire se dall'urna uscirà il nome del nuoco presidente della Federcalcio: non impossibile, ma difficile. Molto difficile. La linea dura del capo del Coni, Malagò, che ribadisce la necessità del commissario, anche oggi (come ieri) è stata respinta: dai "non serve", al "non ci sono le condizioni" fino a qualcuno che tace e... acconsente.

Molto si saprà dal super-vertice del venerdì, domani, della Lega di Serie A a Milano: il passo finale verso le elezioni di lunedì prossimo. Una doppia assemblea nel corso della quale si farà il punto anche sui diritti tv per le stagioni 2018-2021.

Al voto di lunedì, tre candidati: Gravina, Sibilia e Tommasi.  Damiano Tommasi, presidente dell'Aic (calciatori) sa di non avere possibilità di essere eletto. "Non sono mai stato favorito nella competizione. Pero' anche se Sibilia ha i voti della Lega nazionale dilettanti, in assemblea voteranno anche le altre componenti che non hanno espresso un candidato e non si sa ancora chi sceglieranno". E il presidente dell'Aic ha escluso un suo ritiro: "No, non mi ritiro. L'ultima volta che ho tirato indietro una gamba, mi sono rotto il ginocchio, quasi 15 anni fa".

Ha detto la sua anche Cosimo Sibilia, presidente della Lega Dilettanti e, al momento, favorito alle elezioni. "L'ipotesi commissariamento? Sono per celebrare l'assemblea, non credo ci siano condizioni giuridiche. Ma entriamo in questioni tecniche, e queste le valutano i legali", ha detto al termine dell'incontro con la Lega di Serie B. "Sono venuto 15 giorni fa, mi fu detto che nel pomeriggio mi sarebbe stato comunicato il nome del candidato loro, o la scelta. Tutto questo non è avvenuto e si è continuato in una fase di stallo. Sto ancora aspettando il nome. Auspico che la B dia un'indicazione netta sulla scelta".

Ha fatto il punto anche il terzo dei candidati, Gabriele Gravina, a capo della Lega Pro. "Auspico che ci sia convergenza, non una spartizione". "Lunedì sono in programma le elezioni federali. Sono molto soddisfatto, è un'opportunità importante, finalmente si può parlare solo di idee, progetti e programmi, rispetto alle solite logiche legate ad un pensiero di calcolo, di chi ha più numeri o meno, più un fatto algebrico che di contenuti", ha spiegato.

"Il mio comportamento è stato istituzionalmente sempre corretto. Della lettera sapevano tutti". Questa la replica del commissario della Lega Serie A Carlo Tavecchio al presidente del Coni Giovanni Malagò che ieri lo aveva accusato di "non rispettare le regole ". "La Figc ha ricevuto la lettera del CONI venerdì  5 gennaio. Lunedì  8 gennaio la Federcalcio - prosegue Tavecchio - ha inviato la lettera alla Lega Professionisti Serie A e  l'ha trasmessa immediatamente alle Società associate".

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