Pallone d'Oro: Griezmann, Vardy e... Buffon per rompere l'egemonia Ronaldo-Messi

Da otto anni il premio va all'argentino o al portoghese: ecco chi li può insidiare. Anche Neymar e Suarez in lizza

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L'egemonia dura dal 2008, quando il Pallone d'Oro era ancora quello assegnato da France Football attraverso i voti dei giornalisti. Otto edizioni di fila, con due soli padroni: Cristiano Ronaldo e Messi. Tre titoli al portoghese, cinque alla Pulce. L'utlimo Pallone d'Oro non assegnato ai due fenomeni è quello del 2007, vinto da Kakà. E quello del 2016? Presto per dirlo, quando mancano i verdetti più importanti, quelli che di solito pesano sulle scelte di ct, capitani delle nazionali e giornalisti, ovvero gli aventi diritto a votare per il Fifa Ballon d'Or.

Manca la finale di Champions, mancano gli Europei, manca la Copa America, manca l'Olimpiade. A fare una classifica parziale, in questo momento, ci sarebbe Cristiano Ronaldo primo per distacco. 16 gol in Champions League, Real in finale di Champions soprattutto grazie alla tripletta con la quale ha ribaltato il Wolfsburg. CR7 ha a disposizione anche l'Europeo per mettersi in luce e puntare al quarto titolo personale, Messi è più staccato, in quella che fino ad ora è stata una stagione normale, nella sua straordinarietà, per la Pulce. Chi gli è a ridosso è senza dubbio Suarez, poco simpatico per il suo passato burrascoso e quindi spesso ignorato. C'è Neymar, che ha l'occasione di portare il Brasile all'oro olimpico, in quello che sarebbe un'impresa storica.

Poi, però, ci sono gli outsider. Quelli che con il Pallone d'Oro si potrebbe pensare che potessero avere poco o nulla a che fare, fino a qualche mese fa. Il primo è Antoine Griezmann. 21 gol nella Liga, 3 in Coppa del Re, 7 in Champions e tutti pesantissimi: il francese ha letteralmente trascinato l'Atletico Madrid del Cholo Simeone alla finale di Milano: doppietta nel 2-0 al Barcellona, gol decisivo all'Allianz Arena. Il francese può davvero ambire alle prime posizioni, perché ha anche a disposizione l'Europeo di casa con la Francia. In caso di incredibile doppio titolo europeo, il podio per Griezmann sarebbe obbligato.

C'è anche chi sponsorizza Jamie Vardy e la sua incredibile favola col Leicester. C'è addirittura una petizione online (sponsorizzata dalla pagina Chiamarsi Bomber, le firme per ora sono circa 4mila) per far sì che l'attaccante inglese venga inserito nella lista dei 23 finalisti. "Rappresenta il simbolo del riscatto", il concetto di base: una favola per la gente, insomma. I suoi gol in Premier League e il titolo con le Foxes potrebbero davvero consentirgli di finire tra i candidati, l'Europeo con l'Inghilterra potrebbe dare un grosso incentivo. E non solo: dipenderà anche dalle prestazioni nella prossima Champions League.

Infine, tra i tanti nomi che ogni anno popolano, più o meno giustamente, la lista dei finalisti, non potrà non esserci Gigi Buffon. Negli ultimi anni snobbato in maniera incredibile, il portiere della Juventus non avrà dalla sua un percorso in Champions vincente ma il quinto scudetto di fila con la Juve, il record di imbattibilità in Serie A, una continuità di prestazioni impressionante, superiore anche a Neuer. Il numero 1 azzurro, a 38 anni, merita un riconoscimento anche per la carriera straordinaria. Con l'Italia, ai prossimi Europei, potrà convincere anche quella giuria di Fifa e France Football che spesso lo ha estromesso senza motivo dai candidati.

Griezmann, Vardy, Buffon. Ma anche Neymar e Suarez. Nomi che possono sognare di finire sul palco di Zurigo con il prestigioso trofeo. Sul quale, però, come sempre, si allungano le ombre di Messi e Cristiano Ronaldo. Perché, lo abbiamo imparato nel corso degli anni, la formula del Fifa Ballon d'Or premia i più famosi, premia i più spettacolari, premia i bomber ricchi e spendibili, quelli che anche a Vanuatu e alle Isole Vergini arrivano sugli schermi tv. Magari, in questo pazzo 2016 calcistico, si sovvertirà anche questa tendenza.