Cassano e Stramaccioni come Sir Alex e Beckham: quando finisce male tra allenatore e giocatore

Nella storia del calcio sono tantissimi i rapporti complicati, ma FantAntonio e l'ex tecnico sono andati oltre

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"Difficilmente sono arrivato alle mani con qualcuno, ma con Stramaccioni era giusto farlo. Lui è stata sicuramente la persona peggiore che abbia mai incontrato nel calcio". Antonio Cassano ha riacceso la fiamma intorno al rapporto turbolento con l'ex tecnico dell'Inter, che non ha esitato a rispondere: "Lui teneva comizi contro di me, lo affrontai a fine allenamento ma negò tutto falso com'è. Gli dissi che come persona valeva zero, che non aveva riconoscenza e la cosa degenerò...".

Un rapporto non idilliaco tra giocatore e allenatore come ne esistono a decine del calcio, ma che poche volte è sfociato nelle mani addosso o in atti violenti. Il caso più eclatante fu quello tra Delio Rossi e Adem Ljajic alla Fiorentina durante la sfida pareggiata 2-2 col Novara. Un rapporto complicato che sfociò nella rabbia cieca del tecnico dopo la sostituzione del suo fantasista che gli si rivolse con un "Bravo, fai il fenomeno" che alla rimostranza di Rossi si trasformò velocemente in insulti verso la madre del tecnico. Troppo per evitare l'aggressione a suon di pugni in panchina che tutti ricordiamo bene.

Rissa sfiorata anche tra Balotelli e il suo "padre calcistico" Roberto Mancini che ora lo ha rilanciato in Nazionale. Era il 2013 nel centro sportivo del Manchester City a Carrington quando una discussione tra l'attaccante e l'allenatore portò a un contatto ravvicinato tra le parti documentati da foto e video. Un tackle troppo duro su un compagno da parte di SuperMario infastidì Mancini, ma fu la reazione insolente dell'attaccante a far traboccare il vaso fino a quando Balotelli fu portato via dal vice Gregucci.

Restando a Manchester, invece, ha fatto storia l'episodio dello scarpino scagliato da Sir Alex Ferguson sul volto di Beckham al Manchester United. "Dopo la sconfitta in Fa Cup contro l'Arsenal nel 2003, lo rimproverai negli spogliatoi per il suo impegno - spiegò qualche tempo dopo Sir Alex - e lui, come al solito in quel periodo, rispose sprezzante alle mie critiche. Era un po' distante da me e fra di noi c'erano in terra degli scarpini. Io mi avvicinai a lui e nel farlo diedi un calcio a uno scarpino che finì sul suo volto, proprio vicino al suo occhio. David pensava di essere più grande e importante di Alex Ferguson, di questo non avevo alcun dubbio, e il tecnico non può permettersi di perdere autorità nella squadra, così decisi che Beckham doveva andarsene".

ALLENATORI E GIOCATORI: LE PAROLE FANNO MALE

La tradizione vorrebbe che all'interno di uno spogliatoio nascano e muoiano le dispute e le incomprensioni. Ma non è così, e il caso Cassano-Stramaccioni che continua a distanza di anni e con le rispettive carriere in declino, ne è la dimostrazione. Da Chinaglia contro Haiti alle esclusioni di Totti con Spalletti, passando per i più grandi talenti della storia, il calcio è pieno di liti verbali e reazioni tra allenatore e giocatore. Rapporti idilliaci non esistono, e forse nemmeno servono a giudicare dai protagonisti che nel corso degli anni hanno saputo convivere con allenatori non proprio graditi, ma per vincere serve anche quello. Van Basten non parlava a Sacchi, ma probabilmente non serviva; anche Roby Baggio se la prese col ct a Usa 94. Nomi eccellenti, storie mai sfociate in violenza fisica ma immortalate dalle videocamere o dai racconti dei presenti. Ne abbiamo raccolti alcuni in questa gallery.

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