Cagliari, presidente Giulini chiede unità "sia per la salvezza sia per lo stadio"

11 Apr 2026 - 18:19

"Il momento di difficoltà non è passato: se vengo qui a richiamare unità è perché ci sarà ancora da soffrire. Cremonese e Lecce non hanno mollato, potenzialmente hanno partite da recuperare. Quest'anno la quota salvezza è più alta, 33 punti non basteranno". Lo ha detto il presidente del Cagliari Tommaso Giulini alla fine della vinta con la Cremonese all'Unipol Domus. "Felice per la vittoria, anche oggi la partita è stata complicata, ma abbiamo uno spogliatoio con tanti uomini veri. Questa vittoria non significa che non ci sarà sofferenza sino alla fine - continua Giulini -. L'importante è essere uniti. La squadra può avere anche delle lacune, ma bisogna remare tutti dalla stessa parte. Anche perché stiamo costruendo bene soprattutto con i giovani, da Palestra a Mendy passando per Rodriguez. Sarebbe un peccato buttare via tutto. La contestazione è stata inopportuna, ma anche contro il Lecce c'era una strana atmosfera. La serie A è complicata. Non so quanto rimarrò alla guida della squadra, se sarò ancora presidente quando ci sarà il nuovo stadio, ma spero almeno che mi invitino all'inaugurazione".

"Abbiamo due obiettivi: la salvezza e lo stadio, non buttiamo via tutto. In questo periodo abbiamo sbagliato solo con Pisa e Lecce, mai pensato di cambiare tutto perchè avrebbe significato rinnegare un intero progetto. Peccato per gli infortuni di Felici e Idrissi e il prestito di Luvumbo: non avere gente che salta l'uomo, a eccezione di Palestra, si sente". Anche lo stadio nel mirino: "Tutti devono rendersi conto che si tratta di un'opera importante anche per lo sviluppo della città e del quartiere. Se il progetto dovesse andare avanti e ci fosse necessità di ulteriori interventi finanziari, è chiaro che la situazione in maggioranza nel club cambierebbe. Ma in qualche modo me lo auguro perché significherebbe essere vicini al compimento del progetto. Il mio richiamo all'unità è anche su questo fronte".