Buoni e Cattivi: Mertens come Cavani, il futuro dell'Inter è in buone mani

Il San Paolo fa la conoscenza di Kouamè, Napoli tutto straniero e poco concentrato

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Da quasi 40 anni è la "partita dell'amicizia", da quando in quell'ultima giornata del campionato 1981-82 un calcio d'angolo regalato nei minuti finali da Castellini e il successivo gol di Faccenda salvarono il Genoa dalla retrocessione e condannarono il Milan alla Serie B. Una dozzina di anni fa, a Marassi, fu festa grande per Genoa e Napoli, promosse a braccetto in A grazie a un pareggio all'insegna del "volemose bene". Ieri sera ancora un pareggio, ma è stata partita vera, fin troppo, con l'espulsione di Sturaro nel primo tempo per una entrataccia su Allan. Un Napoli totalmente straniero, da Karnezis alla coppia Mertens-Milik almeno fino all'ingresso di Insigne. Un Napoli evidentemente con la testa alla sfida dell'Emirates Stadium e poco concentrato sulle "miserie" di un campionato ormai chiuso da tempo.

PREMIO MATADOR - M come Mertens, M come Matador. Il gol del momentaneo 1-0 del Napoli è il numero 104 segnato dallo sgusciante attaccante belga in azzurro. Stesso bottino di Edinson Cavani alias El Matador che, in comune con Mertens, ha anche l'anno di nascita, il 1987. L'anno, per inciso, del primo storico scudetto napoletano festeggiato sul campo dopo un 1-1 contro la Fiorentina il 10 maggio di trentadue anni fa.

PREMIO SARACINESCA - Qualche mesetto fa eravamo stati impietosi nei confronti di Andrei Radu. Il portierino rumeno classe '97 di proprietà dell'Inter al San Paolo si è esaltato. Una partita da 7 pieno, senza sbavature. Bravo con i piedi, reattivo, grande personalità: insomma, il dopo Handanovic dell'Inter è in buone, anzi, in ottime mani.

PREMIO PERLA NERA - Pochi sanno che dalle giovanili dell'Inter è passato anche Christian Kouamè, attaccante ivoriano come Radu classe '97. Kouamè ha messo costantemente in difficoltà un mostro sacro della difesa come Koulibaly reggendo da solo l'intero peso del reparto offensivo dopo l'uscita (tra gli applausi) dell'ex Pandev. E' possibile/probabile che il futuro più o meno prossimo di Kouamè sia proprio a Napoli. Nel frattempo il pubblico del San Paolo ha imparato ad apprezzarlo. E i tifosi azzurri ricorderanno anche il gol segnato a Marassi nella partita d'andata, ribaltato poi dal gol di Fabian Ruiz e dall'autorete di Biraschi.

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