Dopo quarant'anni di regno, Uli Hoeness, 67 anni, lascerà domani la presidenza del Bayern Monaco, che ha trasformato in un gigante del calcio europeo, ma promette già di continuare a vegliare sul suo lavoro "come una gallina sui suoi pulcini". Carattere esplosivo, esuberante e carismatico ("Non mi interessa la mia immagine!"), profondamente umano ma spietato negli affari, questo figlio di un modesto salumiere ha dedicato la sua vita ad una passione unica: il suo club. "Ora che non ho più doveri ufficiali, tornerò in modalità di attacco!", ha tuonato Hoeness che, con le lacrime agli occhi, aveva dichiarato che "avrebbe servito il club fino al (suo) ultimo respiro", nell'ultimo discorso nel 2014, prima di essere mandato in prigione per quasi due anni per una presunta evasione fiscale. "