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Atalanta-Inter... o Lazio: fuori i secondi

A Bergamo il big match tra Gasperini e Conte: con i biancocelesti spettatori interessati

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Sarà pure quello del "primo dei perdenti", come ha detto senza mezzi termini Antonio Conte, ma il secondo posto, che vale comunque una decina di milioni, è e resta una questione di principio, un modo, sempre per citare il tecnico salentino, di capire a che punto è arrivato il percorso di crescita. Atalanta-Inter si sfidano questa sera per questo piccolo obiettivo e per molto altro. Dentro c'è una filosofia che ha punti in comune e spazi di rottura ampi, ci sono due tecnici che vivono il calcio non proprio agli antipodi ma certamente in maniera differente, e c'è anche la voglia di dimostrare che sotto la Juve, oggi più vicina, c'è una forza che cresce e si prepara, nella prossima stagione, a dare battaglia.

Conte e Gasperini, separati da un punto (Inter 79 e Atalanta 78), ci arrivano in fondo a percorsi differenti. Entusiasmante l'avvio di stagione di Lukaku e compagni, quasi perfetto il post-lockdown dei bergamaschi. E tanto è bastato per inseguirsi e superarsi e risuperarsi per tutto l'ultimo mese e mezzo. 

Tra i punti di contatto c'è un'ossessione europea forte, perché il secondo posto è la porta d'ingresso per la Champions che verrà, ma non porta trofei da esporre in bacheca. E allora l'Inter ha il pensiero fisso dell'Europa League e del Getafe, con l'obiettivo di centrare la Final Eight e giocarsi la coppa. E l'Atalanta, dal canto suo, che il biglietto per Lisbona e l'ultimo atto di Champions lo ha già staccato, vuole provare a sognare fino alla fine e giocarsi le proprie chance da pericolosissima outsider nella corsa alla coppa dalle Grandi Orecchie. Questo per dire che questa sera l'agonismo si mescolerà al timore di qualche contrattempo che, adesso che si comincia a fare sul serio davvero, nessuna delle due squadre può permettersi.

In questo senso la Lazio, a pari punti dell'Atalanta e quindi un punto appena sotto l'Inter, potrà sfidare il Napoli con i cuore leggero e provare ad approfittare di un eventuale pareggio nel big match del Gewiss per riprendersi il secondo posto che occupava prima dell'interruzione per l'epidemia coronavirus. A Napoli, si direbbe dove tutto "ebbe inizio", Immobile può prendersi il record di gol di Gonzalo Higuain. Anche qui la distanza è la minore possibile. Un gol, uno soltanto, per pareggiare i conti. Due per portarsi a casa Scarpa d'Oro e record. In certo modo, quindi, anche se tutto lassù è deciso, resta un sabato di verdetti. Con tutte le big, dalla Juve prima al Napoli settimo, pronte all'ultima recita di questo campionato.

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