SERIE A

All'Inter mancano dieci punti con un calendario favorevole: lo scudetto è proprio a un passo

Chivu può sorridere per molte ragioni, ma soprattutto perché finalmente la sua squadra si è scrollata di dosso i limiti e le paure 

di Enzo Palladini
12 Apr 2026 - 23:20
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È stata necessaria un’Inter mai vista, ma alla fine è iniziata l’operazione sartoriale, ovvero la cucitura dello scudetto sulle maglie della prossima stagione. La vittoria di Como, soffertissima, sudata, acchiappata per la collottola, è quasi sicuramente l’atto finale della lotta scudetto. I nerazzurri hanno 9 punti di vantaggio sul Napoli e mancano 6 giornate. In queste 6 partite, all’Inter basterà ottenere 10 punti per essere aritmeticamente campione. Il Napoli anche vincendole tutte (ed è tutto da dimostrare vista la prova incerta contro il Parma) arriverebbe al massimo a quota 85. Adesso si può usare il termine “rassicurante” quando si parla del vantaggio sulla seconda, aggiungendo anche la considerazione di un calendario favorevole all’Inter, sia pure in maniera non così evidente.

Inter mai vista per molte ragioni. La rimonta, tanto per cominciare. L’Inter aveva vinto solo una partita partendo in svantaggio (anche in quel caso per 0-2) ma era contro il Pisa ultimo in classifica. Una reazione che ha importanza doppia, perché potrebbe significare che finalmente il lavoro di Chivu è riuscito a cancellare quei limiti e quelle paure che avevano caratterizzato la prima parte della stagione. Mai visto un Thuram così in tutta la stagione, se non in qualche sprazzo di parecchi mesi fa. Mai visto un Dumfries così decisivo se non nelle passate stagioni. Mai visto un Barella come quello che ha ritrovato sé stesso reagendo alla disavventura in Nazionale. Tutte notizie positive per Chivu, che adesso quasi certamente sarà il primo allenatore nato negli anni ’80 ad aggiudicarsi il titolo di campione d’Italia.

Mancano 6 giornate, quindi 18 punti a disposizione. Per capire quante possono essere ancora le speranze del Napoli – se ci sono – possiamo analizzare il calendario di Inter e Napoli, comparando le difficoltà delle varie tappe. Per il momento gli orari sono codificati per le prossime due giornate, le ultime quattro sono ancora da distribuire. L’Inter in mezzo ha anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Como (martedì 21 aprile) e l’eventuale finale (13 maggio) contro Atalanta o Lazio. 

33.a GIORNATA

Inter-Cagliari (venerdì 17)                **

Napoli-Lazio (sabato 18)                   ***

Qui tocca all’Inter giocare prima, contro un Cagliari che ha respirato non poco con la vittoria ottenuta contro la Cremonese (grazie al “nerazzurro” Sebastiano Esposito), mentre un pochino più difficile appare l’impegno del Napoli contro una Lazio fastidiosa per chiunque, ma anche forse distratta dall’imminenza della semifinale di Coppa Italia che giocherà a Bergamo mercoledì 22.

34.a GIORNATA

Napoli-Cremonese (venerdì 24)    **

Torino-Inter (domenica 26)             **

Si inverte l’ordine, gioca prima il Napoli ma qui gli impegni si equivalgono, perché la Cremonese sta lottando punto a punto per cercare di restare in Serie A, mentre il Torino, sia pure in una posizione favorevole, con l’arrivo di D’Aversa ha ritrovato quel carattere che era mancato nella fase precedente del campionato. E comunque in casa non è un materasso.

35.a GIORNATA

Como-Napoli                                          *****

Inter-Parma                                            **

Qui c’è l’ostacolo più alto del Napoli, la trasferta sul campo del Como che sarà ancora in piena lotta per un posto in Champions League. Per l’Inter invece un Parma che in trasferta è sempre stato insidioso (21 punti ottenuti finora lontano dal Tardini), ma che sarà anche al sicuro da qualunque pericolo.

36.a GIORNATA

Lazio-Inter                                               ***

Napoli-Bologna                                     ***

Terzultima giornata con avversarie più o meno equivalenti per zona di classifica e per ambizioni (verosimilmente a quel punto nessuna), ma con valori tecnici che possono infastidire le due prime della classe.

37.a GIORNATA

Inter-Verona                                            *

Pisa-Napoli                                              *

Curiosa coincidenza, Inter e Napoli giocheranno alla penultima giornata contro squadre che saranno già aritmeticamente retrocesse in Serie B. Sulla carta non ci sono insidie né a San Siro né all’Arena Garibaldi, ma la storia del calcio ci insegna che nelle ultime due-tre giornate sono proprio queste le gare che rischiano di giocare brutti scherzi.

38.a GIORNATA

Bologna-Inter                                         ***

Napoli-Udinese                                      **

Ammesso che l’ultima giornata possa essere ancora decisiva in qualche modo, l’Inter trova quel Bologna che è stato il suo incubo in questi ultimi anni, con l’aggiunta di una trasferta che evoca fantasmi nemmeno troppo antichi. Per il Napoli invece un’Udinese che non avrà ambizioni particolari ma che ha dimostrato di saper mettere in difficoltà le grandi squadre sul loro campo, la partita di San Siro contro il Milan è stata esplicativa in questo senso.