"L'attuale situazione di crisi sanitaria e la conseguente difficolta' economica che ne sta scaturendo e' sotto i nostri occhi e tutti i soggetti che compongono il mondo sportivo la stanno subendo. Proprio per questo non si comprende per quale motivo tale situazione sia ricaduta immediatamente ed esclusivamente sulla posizione dei calciatori. Si e' infatti pensato, ingiustificatamente ed illegittimamente, di sacrificare in primis gli atleti dilettanti, uomini e donne. Sono state tagliate arbitrariamente le mensilita' e, in alcune situazioni, i giocatori/giocatrici sono stati invitati a liberare gli appartamenti messi loro a disposizione, senza pensare che molto spesso l'attivita' sportiva dilettantistica serve al sostentamento di intere famiglie. Per questo la situazione e' inaccettabile e necessita di un intervento deciso e sostanziale da parte di tutte le componenti, visto che oggi stiamo lottando insieme per ottenere il medesimo risultato". E' quanto si legge in una nota dell'Associazione italiana calciatori in riferimento all'attuale paralisi di tutto il mondo del calcio.