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Mancini: "Zaniolo è una stella: gioca nella Roma e in Champions. E anche in azzurro"

Il ct a Coverciano per lo stage: "La crisi dell'Inter? E' ancora terza... Balotelli? Se gioca, a marzo magari lo chiamo"

04 Feb 2019 - 14:49

Coverciano, primo dei due giorni azzurri per lo stage che vede impegnati 32 giocatori convocati dal ct Roberto Mancini. E' il momento del ritorno di grandi vecchi, come Fabio Quagliarella. E del lancio di giovani emersi in questa prima metà del campionato, Zaniolo su tutti. Senza evitare -e ci mancherebbe- il decennale tormento legato a Mario Balotelli. Le parole del ct in conferenza stampa.

Cominciamo da Zaniolo, la più bella sorpresa del calcio italiano di questo autunno-inverno.
"Migliora di gara in gara, e va bene così. Quattro mesi fa non giocava, ora è titolare della Roma: se giochi nella Roma e in Champions puoi anche giocare in Nazionale. Spero ci siano altri giovani che facciano il suo percorso".
L'Inter di questo 2019: cosa pensa di questa improvvisa, e tremenda, difficoltà?
"Ci sono momenti-no nel corso dela stagione. E comunque l'Inter è al terzo posto. La stagione è lunga, in momenti così bisogna essere forti dentro, tenere duro".
Balotelli è andato al Marsiglia. Ora gioca. C'è ancora spazio in azzurro?
"Non si perde di vista nessuno, e Mario fa parte del gruppo, lo sa bene e sa anche che dipende da lui, non da me. Fin qui ha giocato poco, se farà bene nei prossimi due mesi magari torna".

Vialli sarà in Nazionale accanto a lei?
"Io ho passato solo il numero di telefono. Questa è un'idea del presidente. Io sarei felicissimo. Capodelegazione? E' un'idea del presidente, non so cosa si sono detti. Mi farebbe piacere, è un ragazzo con cui ho condiviso tanti momenti belli".
Un  attaccante che le conosce bene: Chiesa.
"Io ho parlato con suo papà Enrico, gli ho detto che Federico doveva fare più gol e si vede che glielo ha riferito. Corre molto, con l'esperienza imparerà a correre meno, il gol fa parte del suo bagaglio tecnico. Spero continui così".
E Quagliarella?
"Si merita la convocazione al di là dell'età. Da nni lo stimo. E poi c'è anche Cutrone, lui è il futuro della Nazionale".
La Nazionale nel 2019: cosa deve fare?
"Vincere tutte le partite e risalire nel ranking"

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