NBA

Nba: Zion Williamson incanta ma i Pelicans cadono in casa contro gli Spurs, Gallinari vince  

Ventidue punti di cui 17 nell'ultimo periodo per il rookie all'esordio in Nba, i Thunder vincono con 12 punti di Gallinari

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Nella notte Nba i Pelicans del rookie più scrutinato Zion Williamson, protagonista di una buona prova da 22 punti (17 con 4 triple nel quarto periodo), cadono 121-117 contro gli Spurs di un Aldridge da 32 punti. Per Belinelli 8 punti, Melli in campo solo un minuto senza fare canestro. Gallinari segna 12 punti ma tira solo 4/11 dal campo nel successo dei Thunder, 120-114 contro i Magic. I Lakers superano i Knicks 100-92, i Clippers senza Leonard si fanno sorprendere dagli Hawks 102-95.

ORLANDO MAGIC-OKLAHOMA CITY THUNDER 114-120

All’Amway Center di Orlando i Magic (21-24) perdono in casa contro i Thunder (26-19) di un Danilo Gallinari da 12 punti che gioca bene ma tira solo 4/11 dal campo. I Thunder si prendono la terza vittoria consecutiva grazie a un Dennis Schroeder da 31 punti e grazie ai loro tiri, a segno con una percentuale dal campo di squadra del 60%. A Orlando non basta la prestazione di Terrence Ross che mette a segno 26 punti, ottima anche la gara di Nikola Vucevic con 24. Decisiva come sempre la freddezza dei Thunder nel finale di gara, la squadra dell’Oklahoma non si scompone e chiude il match negli ultimi minuti.

TORONTO RAPTORS-PHILADELPHIA 76ERS 95-107

Grande equilibrio nella terza riedizione in questa stagione regolare della sfida nelle semifinali di Conference 2019, vinte dai campioni in carica di Toronto grazie al leggendario canestro di Kawhi Leonard sulla sirena di gara 7. Quest’anno il bilancio delle sfide tra le due rivali è di 2-1 per i Sixers, con questa vittoria Philadelphia (29-17) riduce il distacco nella classifica della Eastern Conference rispetto ai Raptors (30-14). Quinta vittoria consecutiva per i Sixers che fermano invece a quattro la serie positiva dei rivali. Tobias Harris e Fred Van Vleet con 22 punti a testa sono i migliori marcatori della sfida.

DETROIT PISTONS-SACRAMENTO KINGS 127-106

Per la prima volta in stagione si affrontano Pistons (17-28) e Kings. I padroni di casa di Detroit riescono a evitare la seconda sconfitta consecutiva contro i Kings (15-29) che rimediano il sesto k.o. consecutivo. I Pistons devono fare a meno del centro titolare Andre Drummond, fondamentale per la squadra sia in attacco che in difesa, ma riescono comunque a superare una squadra in piena crisi. Miglior marcatore dei Pistons è Christian Wood con 23 punti seguito da Derrick Rose con 22, nei Kings il migliore è De’Aaron Fox con 22 punti.

ATLANTA HAWKS-LOS ANGELES CLIPPERS 102-95

Alla State Farm Arena di Atlanta i Clippers (31-14) mancano la quinta vittoria consecutiva. Pesanti per i losangelini le assenze di Kawhi Leonard per il noto ‘load management’, di Paul George e del leader vocale dello spogliatoio Patrick Beverley per guai fisici. I giovani Hawks (11-34), fanalino di coda a Est, riescono a evitare la terza sconfitta consecutiva grazie ai 33 punti di John Collins e nonostante l’assenza del playmaker Trae Young. Atlanta riesce nell’impresa di rimontare 21 punti ai rimaneggiati Clippers e si assicura la vittoria.

MIAMI HEAT-WASHINGTON WIZARDS 134-129

Gli Wizards (14-29) cadono alla American Airlines Arena dove gli Heat (31-13) nella loro sorprendente stagione regolare hanno perso soltanto una partita. Rientra dopo un leggero infortunio all’anca la star della squadra di coach Spoelstra, Jimmy Butler, che segna 24 punti e viene aiutato da Tyler Herro con 25 punti a referto. Ai Wizards non bastano i 38 del loro miglior giocatore, il solito Bradley Beal. Gli Heat giocano un secondo quarto straordinario, poi si fanno rimontare 21 punti ma nel finale rimettono le cose a posto spinti dal pubblico di casa.

NEW YORK KNICKS-LOS ANGELES LAKERS 92-100

Al Madison Square Garden arrivano i Lakers (35-9) di LeBron James reduci dalla pesante sconfitta contro gli storici rivali Boston Celtics. Gli uomini di coach Vogel sfidano i Knicks (12-33) e si impongono fuori casa guidati da un LeBron da 21 punti (si avvicina al terzo posto di Kobe Bryant come terzo miglior marcatore di tutti i tempi), 6 rimbalzi e 5 assist che fa sentire la sua leadership insieme a un Anthony Davis da 28 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Michael Morris Sr. In dubbio prima del match per un problema alla caviglia, scende in campo nonostante tutto ed è il migliore dei suoi con 20 punti e 6 rimbalzi.

BOSTON CELTICS-MEMPHIS GRIZZLIES 119-95

Al TD Graden i Cletics (29-14) reduci dalla convincente vittoria casalinga contro i Lakers battono i Grizzlies (20-24) che rimediano la seconda sconfitta consecutiva dopo quella contro i Pelicans che ha interrotto la loro striscia positiva di sette successi in fila. Quarta vittoria nelle ultime sette per i Celtics che si affidano a un Jayson Tatum in grande spolvero, 23 punti 7 rimbalzi e 4 assist per lui. Ai Grizzlies non basta la prova autorevole sotto i tabelloni del lituano Jonas Valanciunas, autore di 16 punti con 13 rimbalzi.

CHICAGO BULLS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 117-110

Allo United Center i Timberwolves (15-29) non riescono a evitare la settima sconfitta consecutiva contro i Bulls (17-29) che si riscattano in casa dopo la sconfitta contro i Bucks. Ottime le prestazioni di Zach LaVine (25 punti) e del finlandese Lauri Markkanen (21), ai Timberwolves non bastano la fantastica serata di Karl Anthony-Towns, che mette a referto 40 punti, e i 25 di Andrew Wiggins.

HOUSTON ROCKETS-DENVER NUGGETS 121-105

I Rockets (27-16) superano in casa i Nuggets (30-14) ed evitano così la quinta sconfitta consecutiva. Nell’ultimo k.o. contro i Thunder James Harden ha sbagliato ben 16 triple e si è fermato a tirare da solo dopo la gara. La guardia dei Rockets si riscatta in questo match mettendo a segno 27 punti e viene aiutato dall’altro fuoriclasse della squadra, Russell Westbrook, che segna 28 punti e prende 16 rimbalzi. Ai Nuggets non basta la tripla doppia di Nikola Jokic: 19 punti, 12 rimbalzi e 10 assist. I Rockets comandano nel punteggio nei primi due quarti e poi riescono a tenere fino alla fine nonostante il ritorno degli ospiti.

PHOENIX SUNS-INDIANA PACERS 87-112

I Suns (18-26) di Devin Booker e DeAndre Ayton ospitano i Pacers (29-16) sempre privi dell’infortunato di lungo corso Victor Oladipo. I Pacers si riscattano dopo la sconfitta rimediata contro gli Utah Jazz, guidati dai 25 punti di TJ Warren e dai 24 con 13 rimbalzi di un Domantas Sabonis sempre più continuo nelle prestazioni. Nei Suns si salva Kelly Oubre che mette a referto 17 punti accompagnati da 9 rimbalzi.

NEW ORLEANS PELICANS-SAN ANTONIO SPURS 117-121

Dopo aver saltato la prima parte della stagione regolare per l’infortunio al menisco, arriva finalmente il momento dell’esordio per la prima scelta al Draft 2019, l’attesissimo Zion Williamson. Il rookie, destinato secondo molti a diventare una stella di prima grandezza, esordisce con 22 punti di cui 17 (4 triple) nel quarto quarto conditi da 7 rimbalzi e 3 assist. Uno sforzo importante nel debutto più atteso da quello di LeBron James, ma i suoi Pelicans (17-28) mancano la seconda vittoria consecutiva contro gli Spurs (20-23) di un Marco Belinelli da 8 punti in 17 minuti, che si aggiudicano il terzo match consecutivo. San Antonio si fa trascinare da un LaMarcus Aldridge da 32 punti e 14 rimbalzi. Solo un minuto di gioco per Nicolò Melli che non mette punti a referto.

GOLDEN STATE WARRIORS-UTAH JAZZ 96-129

Alla Oracle Arena di Oakland gli Warriors (10-36) appena usciti con le ossa rotte dal confronto contro uno scatenato Damian Lillard da 61 punti non riescono a evitare la seconda sconfitta consecutiva contro i Jazz (31-13) alla ricerca del terzo successo in fila. 22 punti, 15 rimbalzi e 3 stoppate per il lungo francese Rudy Gobert, ottima prova anche per Donovan Mitchell con 23 punti a referto. Per i Warriors, sotto nel punteggio praticamente dalla palla a due, il migliore è D’Angelo Russell con 26 punti.

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