Nba: vittorie per Golden State e Atlanta, Gallinari determinante

Gli Warriors stendono i Jazz, gli Hawks piegano di misura gli Wizards con 8 punti dell’azzurro. Gli Spurs s’impongono sui Bucks

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Successi importanti nell’ultima notte di Nba in chiave post-season. Golden State ha la meglio sulla capolista a Ovest, Utah, con sempre Steph Curry protagonista. Più sofferta ma altrettanto significativa la vittoria di Atlanta su Washington: 8 punti in uscita dalla panchina per Danilo Gallinari. Netta sconfitta di Milwaukee in casa di San Antonio. Lillard e Sabonis decisivi rispettivamente per Portland e Indiana. Memphis ok contro New Orleans.

afp

GOLDEN STATE WARRIORS-UTAH JAZZ 119-116

Ottavo posto conservato a Ovest per Golden State grazie al successo contro la migliore squadra Nba arrivato solamente nel finale: decisiva la tripla del solito Steph Curry a 14 secondi dalla sirena. Per lui 36 punti e 11/25 dal campo (ma solo 3/13 dalla lunga distanza), precisissimo però come suo solito dalla lunetta dove tira 12 liberi, segnandone 11. La sua prestazione comprende anche 6 assist, 4 rimbalzi e 2 recuperi. Ci sono inoltre i 20 punti dalla panchina di Jordan Poole e i 19 di Kent Bazemore, oltre al solito Draymond Green a 4 rimbalzi da una tripla doppia (12 punti con 10 assist per lui). Niente da fare per Utah, priva di Donovan Mitchell e Mike Conley; Jordan Clarkson ci ha provato in ogni modo, stabilendo il suo nuovo season-high con 41 punti e 16/33 dal campo (con 5/14 da tre).

ATLANTA HAWKS-WASHINGTON WIZARDS 125-124

Nella vittoria di misura di Atlanta risultano decisivi i liberi a segno nel finale di John Collins e l’errore da tre sulla sirena di Russell Westbrook. A pesare per Washington è l’assenza di Bradley Beal per infortunio. Gli Hawks si portano a sola mezza partita di distacco dai Knicks quarti a Est. Il migliore marcatore è Trae Young, autore di 36 punti con 11/22 dal campo, ma solo 1/7 dall’arco e un perfetto 13/13 ai liberi. Nella sua partita anche 9 assist, 6 rimbalzi e 6 palle perse. Serata da 8 punti per Danilo Gallinari, che resta sul parquet 21 minuti in uscita dalla panchina. Per l’azzurro 4/7 al tiro con 0/1 da tre, 3 rimbalzi e 2 assist. Westbrook perde ma entra nella storia. Super tripla doppia da 28 punti, 21 assist e 13 rimbalzi: superato Oscar Robertson in testa alla classifica all-time di triple doppie nella Nba con 182.

SAN ANTONIO SPURS-MILWAUKEE BUCKS 146-125

San Antonio riscatta la brutta e pesante sconfitta subita contro Portland e travolge Milwaukee con un netto +21. Il primo tempo è praticamente perfetto per la squadra di Popovich, che a metà partita ha già segnato 87 punti (record di franchigia). Il migliore è DeRozan che chiude con 23 punti. A quota 20 c’è anche Dejounte Murray (21 con 9 assist), Keldon Johnson (20) e Patty Mills (20 con 6/9 da tre). Gli Spurs chiudono con il 58,6% dall’arco (17/29) e restano in piena lotta per la corsa ai play-in. Il migliore dei Bucks è Giannis Antetokounmpo, che mette a referto 28 punti con 11/16 al tiro, 4 assist e 3 rimbalzi in 29 minuti. Ottime prestazioni al tiro anche per Middelton (23 punti con 10/15) e Holiday (20 con 9/14), ma non bastano a Milwaukee contro i migliori Spurs della stagione.

PORTLAND TRAIL BLAZERS-HOUSTON ROCKETS 140-129

Portland centra la quarta vittoria consecutiva (l’ottava nelle ultime 9 gare disputate) e consolida la propria posizione in chiave playoff. Primo quarto da 50 punti (nuovo record di franchigia) e record Nba per triple realizzate in un singolo periodo (ben 12). In una gara condotta dal primo all’ultimo minuto, i Blazers mettono in mostra, oltre al solito Lillard, la coppia C.J. McCollum-Norman Powell, entrambi autori di 28 punti, oltre a un Jusuf Nurkic da 22 con 10/14 al tiro. Il top scorer dei padroni di casa è sempre un Damian Lillard capace di infilare 6 triple (su 11 tentativi) e chiudere con 34 punti e un complessivo 11/20 dal campo. È anche perfetto dalla lunetta (6/6), cattura 9 rimbalzi, distribuisce 6 assist a fronte di due sole palle perse. Il suo plus/minus (+19) è il migliore di squadra.

CLEVELAND CAVALIERS-INDIANA PACERS 102-111

Successo prezioso per Indiana, che rafforza il proprio accesso ai play-in superando al nono posto della Eastern Conference i Washington Wizards. Una vittoria che arriva sul campo di una Cleveland che non ha più molto da chiedere. I Pacers invece sì. Domantas Sabonis è mostruoso e solo un assist lo separa da una tripla doppia leggendaria (21 punti, 20 rimbalzi e 9 assist per il lituano). Doppia doppi anche per Caris LeVert, autore di 20 punti e 10 assist, ma il top scorer dei Pacers arriva dalla panchina ed è Kelan Martin con 25 (massimo in carriera), frutto di un ottimo 11/16 al tiro. I Cavaliers, arrivati all’undicesima sconfitta di fila, avevano chiuso in vantaggio il primo tempo (60-53) ma non sono poi riusciti a mantenere il controllo tecnico nel prosieguo della gara.

MEMPHIS GRIZZLIES-NEW ORLEANS PELICANS 115-110

Memphis si assicura la partecipazione ai play-in. Il vantaggio di +12 all’intervallo svanisce con il parziale subìto nel terzo quarto a opera di New Orleans; i Grizzlies devono così rivincerla nell’ultimo periodo, guidati dai 23 punti di Dillon Brooks e dalle doppie doppie di di Jonas Valanciunas (20 con 11 rimbalzi) e Ja Morant (12 con 12 assist). I Pelicans arrivano a giocarsi le ultime chance di playoff con un roster martoriato dalle assenze. Mancano Zion Williamson, Brandon Ingram, Steven Adams e Josh Hart e, nonostante tutto questo, gli ospiti mandano 7 giocatori in doppia cifra guidati da Nickeil Alexander-Walker autore di 18 punti dalla panchina. La sconfitta però è pesante e, anche se manca ancora la certezza aritmetica, estromette per il terzo anno consecutivo New Orleans dalla post-season.

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