NBA

Nba: super Gallinari, Atlanta batte Portland. Vincono anche Utah, Lakers e Golden State

L'azzurro travolge i Blazers con 28 punti che valgono il 123-114 degli Hawks. I Jazz superano San Antonio, bene i campioni anche senza LeBron James. Curry formato Mvp: 41 punti ai Pelicans

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Grazie a un super Danilo Gallinari, autore di 28 punti (21 nella ripresa) con 7/10 dall'arco, gli Atlanta Hawks stendono 123-114 Portland e consolidano il playoff. Vittoria fondamentale per il play-in, invece, per Golden State, che batte 123-108 New Orleans con 41 punti di Curry. Tornano al successo anche i Lakers (93-89 contro Denver), Philadelphia e Utah consolidano la vetta ad Est e a Ovest superando Chicago (106-94) e San Antonio (110-99).

gallinari
Getty Images

ATLANTA HAWKS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 123-114
La vittoria di Atlanta su Portland è a forti tinte azzurre: nel 123-114 degli Hawks sui Blazers, infatti, è fondamentale la firma di Danilo Gallinari, top scorer dei suoi con 28 punti a cui aggiunge anche 8 rimbalzi e 2 assist. L'ex Oklahoma si scatena soprattutto nella ripresa, nella quale mette a referto 21 dei 28 punti: uno score impreziosito dal 9/15 al tiro e soprattutto dal 7/10 dall'arco. Numeri da trascinatore, che regalano ad Atlanta una vittoria importantissima per centrare i playoff ad Est, pianificata e consolidata tra fine terzo e inizio ultimo quarto grazie anche ai 25 punti di Bogdanovic e ai 21 di Young. Brutto ko, invece, per Portland, che non riesce ad abbandonare momentaneamente la zona play-in e che si ferma dopo quattro vittorie consecutive.

NEW ORLEANS PELICANS-GOLDEN STATE WARRIORS 108-123
Vittoria dal sapore di play-in, invece, per Golden State, che batte 123-108 i Pelicans e consolida l'ottavo posto, con un margine sull'undicesimo (occupato proprio da New Orleans) di quattro partite con sette rimaste da giocare. Warriors trascinati ancora da Steph Curry: 41 punti in 35 minuti con 8 triple su 18 tentate e 8 assist. Numeri ancora una volta da Mvp, fondamentali per la vittoria dei suoi, ma nel successo di Golden State, consolidato nel primo tempo (66-54 con 39-21 nel parziale di apertura), c'è molto anche di Draymond Green, alla ventinovesima tripla doppia con 10 punti, 13 rimbalzi e 15 assist). New Orleans si aggrappa al talento di Zion Williamson (32 punti e 8 rimbalzi), ma non basta ad evitare il ko.

LOS ANGELES LAKERS-DENVER NUGGETS 93-89
Dopo tre sconfitte consecutive, i Lakers tornano alla vittoria e consolidano la loro posizione nella griglia playoff. Il 93-89 di Los Angeles su Denver arriva grazie soprattutto ad Anthony Davis, autore di 25 punti (con 9/19 al tiro) e leader in assenza di LeBron James, precauzionalmente a riposo non avendo ancora smaltito del tutto l'infortunio alla caviglia. Un successo maturato soprattutto nella ripresa (massimo vantaggio di +14), ma messo in discussione nel finale prima del decisivo canestro di Tucker, che contribuisce così ad interrompere la striscia di ko e di conservare il quinto posto. Sconfitta indolore, invece, per i Nuggets, che nonostante i 32 punti di Jokic si fermano dopo cinque vittorie consecutive ma sono matematicamente ai playoff.

CHICAGO BULLS-PHILADELPHIA 76ERS 94-106
Non si ferma la rincorsa al primo posto ad Est di Philadelphia, che batte 106-94 Chicago in un match condotto dal primo all'ultimo minuto e chiuso di fatto con un parziale d'anticipo (83-63 alla fine del terzo quarto dopo il 60-43 di metà gara). Il quinto successo consecutivo dei 76ers arriva grazie ad una sontuosa prestazione di squadra: 21 punti per Harris, 20 per Seth Curry e 15 per Simmons, con Joel Embiid che mette a referto una doppia doppia (13 punti con 10 assist). Play-in sempre più lontano, invece, per i Bulls, a quattro gare di distanza da Washington dopo il quarto ko consecutivo nonostante il top scorer di serata Coby White, autore di 23 punti in un match giocato da Chicago senza due giocatori fondamentali come LaVine e Vucevic.

UTAH JAZZ-SAN ANTONIO SPURS 110-99
Utah si riprende il primo posto ad Ovest battendo 110-99 gli Spurs, al secondo ko consecutivo contro una leader di Conference (dopo quello al supplementare contro Philadelphia). I Jazz accelerano nel primo tempo, chiuso sul +17 (60-43) e resistono al ritorno di San Antonio, che riesce soltanto a risalire fino al -11 finale. Un successo per i leader ad Ovest garantito dai 25 punti di Bojan Bogdanovic e dalla doppia doppia di Gobert: il francese, infatti, ai suoi 24 punti aggiunge 15 rimbalzi. Gli Spurs, invece, non riescono ad evitare la quarta sconfitta consecutiva nonostante i 22 punti di DeRozan, ma restano saldamente in zona play-in con un buon margine di vantaggio sull'undicesimo posto dei Pelicans (31-33 degli Spurs contro il 29-36 di New Orleans che ha anche una gara in più).

WASHINGTON WIZARDS-INDIANA PACERS 154-141
È Russell Westbrook il trascinatore assoluto di Washington: nel 154-141 dei Wizards su Indiana, infatti, c'è tanto dell'ex Oklahoma, che raggiunge la tripla doppia con 14 punti, ma soprattutto con 21 rimbalzi (mai così tanti messi a referto) e ben 24 assist (eguagliato il suo miglior score). Una prestazione che aggiorna i suoi incredibili numeri: sono ora 32 le triple doppie stagionali a 7 gare dalla fine della Regular Season. Se lo gode Washington, che ottiene il massimo stagionale di punti e conserva il buon margine su Toronto per la zona play-in grazie ad un match ipotecato con il +11 del secondo quarto e l'82-66 di metà gara. I Pacers si svegliano troppo tardi: non bastano il 39-32 dell'ultimo quarto e le prestazioni di LeVert (33 punti) e Sabonis (in doppia doppia con 32 punti e 19 rimbalzi).

MEMPHIS GRIZZLIES-NEW YORK KNICKS 104-118
Vittoria fondamentale ad Est per i Knicks: con il terzo successo consecutivo, infatti, New York consolida la quarta piazza e respinge l'assalto di Atlanta. Un meritato 118-104 contro Memphis, al quarto ko nelle ultime cinque gare, messo al sicuro con il +17 di fine terzo quarto (97-80) e garantito dai 28 punti (con 6 assist e 6 rimbalzi) di Randle e dal massimo stagionale di Derrick Rose, che ne mette a referto 25. I Grizzlies, invece, si aggrappano a Dillon Brooks (25 punti) per cercare la rimonta dal -17, ma non vanno oltre il momentaneo -5 nel corso dell'ultimo quarto. Con questa sconfitta, Memphis è nona con il 50% di vittorie (32-32) ed un potenziale margine di quattro partite su New Orleans a sette dal termine.

DETROIT PISTONS-ORLANDO MAGIC 112-119
Lo scontro in coda ad Est se lo aggiudica Orlando, che evita così di essere raggiunta al penultimo posto dai Pistons e centra il secondo successo consecutivo imponendosi 119-112 a Detroit. Contributo importante di Mo Bamba, in doppia doppia con 22 punti e 15 rimbalzi in un match che Orlando, di fatto, vince nei parziali centrali, con un 67-52 a ribaltare l'iniziale +5 di Detroit. I Pistons si aggrappano ai 26 punti con 9 rimbalzi di Bey senza però riuscire ad evitare il terzo ko consecutivo, il sesto nelle ultime sette partite e il 46esimo in totale in Regular Season: il peggior score della Eastern Conference e il secondo di tutta l'Nba, con i soli Houston Rockets (16-49) capaci di fare peggio.

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