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Nba: Phoenix riparte, Memphis travolge Milwaukee ed è prima ad Ovest

I Suns ritrovano Booker e la vittoria: 111-95 ai Clippers. I Grizzlies esagerano: 142-101 sui Bucks. Jazz ok all'overtime senza Fontecchio

16 Dic 2022 - 08:37
 © afp

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Nella notte Nba, risorge Phoenix, che dopo cinque ko di fila ritrova Devin Booker e la vittoria: 111-95 a Los Angeles contro i Clippers. Il risultato più sorprendente, però, è il travolgente 142-101 di Memphis su Milwaukee con tripla doppia di Morant (25 punti, 10 rimbalzi e 10 assist): i Grizzlies sono ora primi ad Ovest. Ancora senza Simone Fontecchio, Utah batte 132-129 i Pelicans, colpo esterno di Miami: 111-108 a Houston.

LOS ANGELES CLIPPERS-PHOENIX SUNS 95-111

In un colpo, Phoenix ritrova Devin Booker e la vittoria, interrompendo la striscia di cinque sconfitte di fila e imponendosi 111-95 a Los Angeles contro i Clippers. I Suns partono subito forte e, all'intervallo lungo, sono già sul 64-37, un risultato che i padroni di casa non riescono a recuperare. Sono 14 al rientro per Devin Booker, che però è impreciso al tiro (6/22), fondamentali i 27 punti di Bridges e le doppie doppie di Landale (15 punti e 10 rimbalzi), Paul (15 con 13 assist) e Okogie (a quota 11 sia nei punti che nei rimbalzi). Alla formazione di Lue, invece, non bastano i 22 punti con 11 rimbalzi di Mann e i cinque giocatori in doppia cifra, tra cui Morris (14) e Wall (12). Ad Ovest, Phoenix sale a 17-12 conservando il quarto posto in Western Conference, mentre i Clippers sono ottavi con 17-14: primo ko dopo tre successi consecutivi.

MEMPHIS GRIZZLIES-MILWAUKEE BUCKS 142-101

Serata perfetta per Memphis: non solo il travolgente 142-101 su Milwaukee, ma anche il primo posto in solitaria ad Ovest visto il ko dei Pelicans contro i Jazz. I Grizzlies esagerano e chiudono i giochi già in un primo tempo da 70-45 ai danni dei Bucks, ma non si fermano e volano addirittura sul +50 prima del definitivo +41. Il protagonista assoluto è Ja Morant che, pur con 9/21 al tiro, chiude con 25 punti, 10 rimbalzi e 10 assist in un sontuoso match. Non bastano i 19 messi a segno, per i Bucks, sia da Giannis Antetokounmpo, che aggiunge 6 rimbalzi e 5 assist in una serata da 5/13 dal campo, che da Portis. Sono infatti ben 8 i giocatori in doppia cifra per Memphis: tra questi, oltre a Morant, ci sono Brooks (18), Jones (16) e Adams (10). I Grizzlies sono così a 19-9 di record contro il 18-10 dei Pelicans, mentre nella Eastern Conference Milwaukee resta seconda dietro Boston.

UTAH JAZZ-NEW ORLEANS PELICANS 132-129

Se Memphis è prima lo deve anche al secondo ko nel giro di due giorni dei Pelicans contro Utah. Ancora senza Simone Fontecchio, ancora alle prese con un problema alla caviglia, stavolta i Jazz si impongono all'overtime: 132-129 dopo il 123-123 dei tempi regolamentari, con i padroni di casa che si presentano all'ultimo periodo sotto 95-91 ma riescono a completare la rimonta e a vincere grazie ai 70 punti combinati di Clarkson (39 con 15/26 dal campo) e Markkanen (31 con 8/15 al tiro). Stavolta non bastano i 31 con il 50% delle conclusioni a segno (12/24) di Zion WIlliamson e i sei giocatori in doppia cifra per New Orleans, compreso un McCollum da 28 punti. Con questo ko, i Pelicans salutano la vetta ad Ovest e scivolano alle spalle di Memphis, mentre per Utah è il secondo successo consecutivo, sempre contro l'ex capolista: ora il record è di 17-14, che vale il sesto posto a due partite di distanza (ma quattro in più disputate) dai Kings.

HOUSTON ROCKETS-MIAMI HEAT 108-111

Con un super Tyler Herro, Miami si impone 111-108 a Houston contro i Rockets. Il vincitore del "Sesto giocatore dell'anno 2021/2022" esagera e, con la bellezza di 10 triple, abbatte i Rockets, aiutato anche dalla doppia doppia di Jimmy Butler (20 con 10 rimbalzi), dai 13 punti di Martin e dai 12 di Strus. Fatale il 37-23 del secondo periodo, invece, per i padroni di casa, che nonostante un terzo quarto da 33-20 e i 22 punti di Green accompagnati dai 21 di Porter sono costretti a cedere dopo tre vittorie nelle ultime quattro partite. Il record è ora di 9-19, il peggiore ad Ovest insieme a quello di San Antonio. Nella Eastern Conference, invece, Miami centra il quarto successo negli ultimi cinque match e resta pienamente in zona play-in con 15-15 di score.

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