BASKET

Nba: Minnesota continua a stupire, Denver ko contro i Clippers. Ok Golden State e Dallas  

I Timberwolves piegano San Antonio 102-94, Embiid ne fa 50 nel successo dei Sixers contro Washington

  • A
  • A
  • A
Nba: Minnesota continua a stupire, Denver ko contro i Clippers. Ok Golden State e Dallas<br />
  - foto 1
© Getty Images

Nella notte Nba continua la cavalcata dei Minnesota Timberwolves, vittoriosi per 102-94 contro i San Antonio Spurs. Cadono invece i Denver Nuggets, sconfitti 111-102 sul campo dei Clippers. Embiid segna 50 punti nella vittoria di Philadelphia 131-126 in casa di Washington, mentre non bastano i 42 di Banchero ai Magic per superare Cleveland, che batte Orlando 121-111. Bene i Golden State Warriors, che piegano 110-106 i Portland Trail Blazers.

MINNESOTA TIMBERWOLVES-SAN ANTONIO SPURS 102-94
Continua a stupire Minnesota, che piega San Antonio 102-94 grazie ad un super quarto periodo: in avvio gli Spurs restano a contatto dei Timberwolves, grazie a Johnson nei primi dodici minuti. Il quarto successo vede i bianconeri protagonisti, con Wembanyama che comincia a scaldare la mano e Vassell che è una furia con il tiro da tre punti: si rientra negli spogliatoi con la squadra di Popovich avanti 53-46. Dopo l’intervallo inizia il secondo tempo capolavoro dei padroni di casa: parziale di 56-41 nei ventiquattro minuti finali, con Conley che alza il livello delle sue giocate. Anderson aiuta tanto con canestri pesanti soprattutto nel terzo periodo, con Edwards e Gobert che fanno il resto nei dodici minuti finali. Vince Minnesota 102-94 e fa segnare la vittoria numero sedici in questa stagione, al netto di quattro sconfitte, mentre sono quindici le sconfitte consecutive per San Antonio, che non riesce a trovare la quadra. 

LOS ANGELES CLIPPERS-DENVER NUGGETS 111-102
Colpo quasi a sorpresa dei Clippers, che riescono a superare Denver con il punteggio di 111-102. Partenza lanciata dei Nuggets, che nei primi dodici minuti vanno avanti nel punteggio grazie a un Porter Jr. micidiale dall’arco. La qualità dei singoli di Los Angeles inizia a venire fuori all’inizio del secondo quarto, con delle fiammate alternate: prima Westbrook, poi George, poi Leonard e infine Harden: i Clippers all’intervallo sono avanti 61-57. Murray e Jokic cercano di riportare gli ospiti in avanti al rientro dagli spogliatoi, ma ancora una volta i padroni di casa tornano a spingere nei dodici minuti finali, grazie ad un Paul George scatenato: vincono i Clippers 111-102 e raggiungono le 10 vittorie stagionali, ottava sconfitta in ventidue appuntamenti invece per Denver. 

GOLDEN STATE WARRIORS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 110-106
Servono I 31 punti di Steph Curry a Golden State per piegare i Portland Trail Blazers, beffati sul rettilineo finale del quarto periodo: un primo tempo dominato dagli ospiti, più ordinati e precisi con i canestri di Henderson, Reath e Sharpe. I Warriors sembrano non riuscire minimamente a reagire, con i primi ventiquattro minuti che si concludono sul 55-48 in favore di Portland. Al rientro dopo l’intervallo Curry riesce a tenere a galla Golden State, per poi tornare protagonista nel periodo finale, sia con il canestro del sorpasso sul 99-98, sia con la tripla che chiude di fatto la partita, sul 108-104. Vince Golden State 110-106 e arriva a 10 vittorie in stagione, mentre sono quattordici le sconfitte per Portland fin qui. 

CLEVELAND CAVALIERS-ORLANDO MAGIC 121-111
Non bastano i 42 punti di Paolo Banchero agli Orlando Magic, sconfitti 121-111 in casa dei Cavaliers. Primo periodo perfetto di Cleveland, che va subito sul 37-20 grazie ad un super Donovan Mitchell. Nel quarto successivo Banchero prova a suonare la carica, con Orlando che rosicchia qualche punto ma è ancora sotto 65-52 all’intervallo. La sfida quasi personale tra Mitchell e l’italoamericano continua anche nei due periodi successivi, con i Magic che si avvicinano alla rimonta nel finale, ma i Cavs gestiscono e chiudono con il 121-111 finale. Dodicesima vittoria per Cleveland in ventuno partite, mentre arriva la settima sconfitta per Orlando. 

DALLAS MAVERICKS-UTAH JAZZ 147-97
Prestazione clamorosa dei Dallas Mavericks, che spazzano via gli Utah Jazz con cinquanta punti di differenza, con il punteggio di 147-97. I padroni di casa segnano più di 34 punti in ogni singolo periodo della gara, con il picco dei 40 realizzati nei primi dodici minuti. Utah fatica a contenere ogni singola transizione dei biancoblù, con un Doncic protagonista assoluto grazie ai suoi 40 punti totali. I Jazz riescono a rimanere aggrappati alla gara soltanto fino a metà del secondo periodo, con Agbaji (21 punti totali) che è l’ultimo a mollare. Vince Dallas 147-97 e fa 12 successi su 20 in stagione, mentre arriva la sconfitta numero 14 per gli Utah Jazz. 

WASHINGTON WIZARDS-PHILADELPHIA 76ERS 126-131
Washington lotta fino alla fine contro Philadelphia, ma non basta: i Sixers trionfano 131-126. Buon primo periodo dei padroni di casa, che mettono il muso in avanti sul 29-25. L’incontro rimane in equilibrio anche nel secondo quarto, in cui però inizia a scatenarsi Joel Embiid: il lungo dei 76ers sale in cattedra anche nel secondo tempo, in cui di fatto trascina gli ospiti al successo: 50 punti totali e l’impressione di non poterlo fermare in alcun modo. La gara è comunque in bilico fino a pochi secondi dal termine, con la tripla di Gallinari che sembra poter riaccendere Washington sul -3, ma Melton poi è glaciale dalla linea del tiro libero, e chiude i giochi. Vince Philadelphia 131-126 e tocca quota tredici vittorie in stagione. Sono invece diciassette le sconfitte dei Wizards fin qui, al netto di sole tre vittorie. 

HOUSTON ROCKETS-OKLAHOMA CITY THUNDER 110-101
Vince tra le mura casalinghe Houston, 110-101 contro Oklahoma. Partita tesa e combattuta sul campo, ma con i Rockets di fatto sempre e costantemente con il muso avanti, per tutta la partita. Houston si prende le dieci lunghezze di vantaggio al termine dei primi dodici minuti, sul 32-22, dimezzate da Okc con il parziale di 28-23 del secondo periodo. La gara rimane punto a punto, con Gilgeous-Alexander che cerca di spingere i Thunder. Houston lavora più di squadra nel finale, e riesce a strappare la vittoria con il quarto periodo sontuoso di Holiday. Settimo tonfo per Oklahoma, che rimane comunque al secondo posto della Western Conference, mentre sono nove le vittorie per Houston fin qui, al netto di altrettante sconfitte. 

CHICAGO BULLS-CHARLOTTE HORNETS 111-100
Successo interno per i Chicago Bulls, 111-100 ai danni degli Charlotte Hornets. I padroni di casa vanno subito avanti nel primo tempo, con gli ospiti che però riescono a rimanere aggrappati nel punteggio: al termine del primo tempo Charlotte è sotto solamente di quattro punti, anche grazie al lavoro di un super Hayward (da 27 punti totali nella serata). Al rientro in campo dopo l’intervallo si scatena DeMar DeRozan: parziale di 35-20 per i Bulls e partita in praticamente in cassaforte, nonostante il tentativo di rimonta finale degli Hornets: vincono i Chicago Bulls 111-100. Terza vittoria consecutiva per i rossoneri, ancora lontani però da un possibile posto ai playoff nella Eastern Conference. Tredicesima sconfitta per Charlotte.

TORONTO RAPTORS-MIAMI HEAT 103-112
Colpo in trasferta dei Miami Heat, che passano 112-103 sul campo dei Toronto Raptors. Caleb Martin trascina Miami nel primo periodo, chiuso sul +5 con il parziale di 37-32. I canadesi rientrano immediatamente grazie a Siakam, e terminano il primo tempo di gioco addirittura avanti, sul 66-64. Miami riesce a fare la differenza nel secondo tempo soprattutto con la difesa: meno di venti punti concessi in entrambi i quarti finali, con Butler che alza l’intensità e con Martin che continua ad essere efficace offensivamente: vince Miami 112-103 e raggiunge le dodici vittorie stagionali, al netto di nove sconfitte: numeri invertiti per i Raptors, che fanno quindi registrare la dodicesima sconfitta fin qui. 

DETROIT PISTONS-MEMPHIS GRIZZLIES 102-116
Continua il periodo nero di Detroit, sconfitto in casa per mano dei Memphis Grizzlies con il punteggio di 116-102. I Pistons giocano un primo tempo di discreto livello, nonostante alcuni errori difensivi grossolani. Bogdanovic porta i suoi avanti dopo i primi ventiquattro minuti, sul 56-52.  Memphis viene tenuta a galla da un super Bane, che nell’ultimo quarto sale in cattedra diventando l’assoluto protagonista della partita: 49 punti totali, con Detroit che nei dodici minuti finali crolla e si scioglie come neve al sole (34-18 per Memphis nell’ultimo quarto). Vincono i Grizzlies 116-102 e registrano la sesta vittoria stagionale. Sono invece diciannove le sconfitte per Detroit, diciotto consecutive. 

ATLANTA HAWKS-BROOKLYN NETS 113-114
La gara più tirata e in bilico della notte Nba è quella tra Atlanta e Brooklyn, con i Nets che la spuntano 114-113 a pochi secondi dalla fine. Gli Hawks sembrano poter avere qualcosa in più nei primi due periodi, con i bianconeri che però rimangono perennemente a contatto e all’intervallo sono sotto solamente di tre punti, sul 56-53. Brooklyn torna sotto a dodici minuti dalla fine, e nell’ultimo periodo riesce anche a portarsi a casa il match: la tripla di Young sembra poter lanciare gli Hawks, sul 113-112, ma Bridges corona la sua prestazione da 32 punti con il canestro che vale la vittoria a sei secondi dalla fine. Vincono i Nets 114-113 e fanno 11 vittorie in stagione, stesso numero delle sconfitte degli Atlanta Hawks.

Leggi Anche

Commenta Disclaimer

I vostri messaggi 0 commenti