NBA

Nba: Lakers travolti da Phoenix, bene New Orleans

Non bastano i 34 punti di LeBron a LA, Dallas stoppa Minnesota. Ok anche Miami e Knicks

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Phoenix scappa via nel secondo tempo e stende nettamente i Los Angeles Lakers, a cui non bastano i 34 punti di LeBron James per evitare la terza sconfitta consecutiva. Sono invece tre i successi di fila per New Orleans, che resiste ai 39 punti di Damian Lillard. Vittoria importante per Dallas, che ferma la striscia positiva di Minnesota. Bene anche Miami (26 a testa per Herro e Robinson) e i New York Knicks, vincenti in casa dopo quasi un mese.

© Getty Images

LOS ANGELES LAKERS-PHOENIX SUNS 90-108
È sufficiente un parziale di 25-10 a cavallo di terzo e ultimo quarto a Phoenix per passare da +5 a +20 e per portare a casa contro i Lakers un agevole quarto successo consecutivo. I Suns mandano sette giocatori in doppia cifra, a partire dai 24 punti di Devin Booker (anche 9 rimbalzi e 7 assist con 6 triple a segno, suo nuovo massimo in carriera) e i 19+11 di Deandre Ayton (9/11 al tiro). Al netto delle assenze, i Lakers fanno veramente troppo poco. LeBron James chiude una prestazione sopra le righe da 34 punti in 34 minuti, con 13/19 al tiro e 7 rimbalzi, seguito dai 22 con 10 rimbalzi (ma anche 7 palle perse) di Russell Westbrook. L’unico degli altri a toccare la doppia cifra è però un Trevor Ariza perfetto dal campo (4/4 per 12 punti), con Talen Horton-Tucker e Isaiah Thomas che combinano solo un 2/24 al tiro (di cui 0/14 da tre).

NEW ORLEANS PELICANS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 111-97
Terza vittoria di fila per New Orleans. A guidare i Pelicans alla loro prima striscia positiva di questo tipo in stagione sono i 28 punti con 8 rimbalzi e 8 assist di Brandon Ingram e i 27 di Nickeil Alexander-Walker, che me segna 22 nel solo secondo tempo. Niente da fare per Portland, che vede interrompersi la propria striscia di due successi di fila nonostante un Damian Lillard da 39 punti, tirando 6/11 dalla lunga distanza, mentre i suoi compagni chiudono con 7/24. A reggere il suo passo sono solamente Jusuf Nurkic (17 punti) e Norman Powell (16), mentre tra i padroni di casa toccano la doppia cifra anche Josh Hart (20), Willy Hernangomez (13) e la coppia Valanciunas-Graham (10). New Orleans può ancora agganciare il decimo posto buono per il play-in, distante solamente due gare.

DALLAS MAVERICKS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 114-102
Senza Doncic, Porzingis e Hardaway Jr., Dallas si aggiudica la partita contro una squadra reduce da quattro vittorie consecutive, fuggendo via con un parziale di 10-0 nell’ultimo quarto senza più poi voltarsi indietro. Oltre ai 28 punti di Jalen Brunson e i 19 di Dorian Finney-Smith, i Mavericks hanno buoni contributi dai neoarrivati Theo Pinson e Marquese Chriss, autori di 13 punti in due con 12 rimbalzi (anche 3 assist e 4 recuperi per il primo). Niente da fare per Minnesota, che non riesce a superare il 50% di vittorie a cui si era arrampicato grazie alle prestazioni di Karl-Anthony Towns. Il lungo di Minnesota chiude con 26 punti e 14 rimbalzi, ma ha anche sulla coscienza 5 dei 17 palloni persi dai suoi; Malik Beasley ne mette 22, seguito dalla doppia doppia da 14 e 12 assist di D’Angelo Russell.

MIAMI HEAT-INDIANA PACERS 125-96
Contro Indiana, Miami prosegue incessantemente a macinare vittorie nonostante sia ancora alle prese con le assenze pesanti di Butler e Adebayo. Gli Heat, però, ritrovano un Tyler Herro subito protagonista con 26 punti, miglior realizzatore di squadra insieme a Duncan Robinson (al suo massimo stagionale). Per Miami ci sono 22 triple di squadra, pareggiando il record di franchigia, travolgendo gli inermi Pacers, che erano scivolati anche sul -33. La formazione ospita non riesce ad andare oltre i 17 punti di Duarte e LeVert, nonostante il ritorno di Rick Carlisle in panchina. Se Miami riscatta il recente ko contro Detroit, Indiana cade subito dopo il successo ottenuto proprio contro i Pistons.

NEW YORK KNICKS-DETROIT PISTONS 105-91
Era da quasi un mese che il Madison Square Garden non riusciva festeggiare una vittoria dei New York Knicks, con l’ultimo successo che risaliva al 23 novembre contro i Los Angeles Lakers. C’è da dire che Detroit si presta facilmente a svolgere il ruolo di vittima sacrificale, consentendo a tre giocatori di superare quota 20 punti (Fournier 22, Randle e Walker 21) insieme ai 17+14 di Mitchell Robinson dalla panchina. Tra le fila dei Pistons ci sono 16 punti di Saben Lee e 15 a testa di Saddiq Bey e Cory Joseph, con Cade Cunningham fermo a 2/13 al tiro (pur con 9 rimbalzi e 8 assist). Knicks ancora in piena lotta almeno per raggiungere i play-in.

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