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Nba: il derby di Los Angeles va ai Clippers, ad Atlanta non basta Gallinari

Crollo totale per i Lakers, che perdono anche Davis. Quarta sconfitta consecutiva per i Nets, gli Warriors passeggiano contro OKC

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Crollo totale per i Lakers, che perdono nettamente il derby di Los Angeles e si preoccupano anche per l’infortunio di Anthony Davis. Vincono quindi ancora i Clippers, mentre perdono nuovamente (per la quarta volta consecutiva) i Nets, stesi a Dallas. Golden State supera a Ovest in ottava posizione Memphis dopo avere battuto nettamente Oklahoma; Atlanta cade a Indianapolis nonostante in 15 punti di Gallinari. Washington passa all’overtime a Toronto.

afp

LOS ANGELES CLIPPERS-LOS ANGELES LAKERS 118-94

Terzo successo dei Clippers in altrettanti derby stagionali contro i campioni Nba in carica. I Lakers inseguono praticamente per tutto il match e, dopo un primo quarto da 29-20 per Paul George e compagni, il secondo (36-22) chiude già i conti a metà gara (+23 all’intervallo). I Clippers sono guidati dai 24 punti di George con 8/12 al tiro e altri sei suoi compagni sono in doppia cifra, con Kawhi Leonard a quota 15. I Lakers, già senza LeBron James e Dennis Schroder, devono fare a meno di Anthony Davis dopo soli 9 minuti: il n°3 dei gialloviola va negli spogliatoi e non torna più, fermato da dolori alla schiena. Prova a opporre una minima resistenza solo Kyle Kuzma, che chiude con 25 punti e 9/19 al tiro; Montrezl Harell tocca quota 11 ma i Lakers incassano comunque la settima sconfitta nelle ultime 9 gare giocate.

DALLAS MAVERICKS-BROOKLYN NETS 113-109

I Mavericks condannano i Nets a incassare la quarta sconfitta consecutiva (la striscia più lunga nella regular season di Brooklyn). Luka Doncic chiude con 24 punti, 10 rimbalzi e 8 assist, oltre a realizzare un paio di canestri decisivi nel finale di gara in faccia a Kevin Durant per suggellare il successo. Tim Hardaway Jr. ne aggiunge 23 con 4/8 dall’arco e così Dallas si prende il quinto posto in solitaria nella Western Conference, complicando non poco la corsa playoff dei Lakers. Agli ospiti non basta il massimo in stagione realizzato da Kyrie Irving, autore di 45 punti con 17/31 dal campo e 7/13 dall’arco, a cui aggiunge 5 rimbalzi, 4 assist e 4 recuperi. Brooklyn scivola così a due gare di distanza dalla prima posizione a Est, con Kevin Durant che termina il match con 20 punti e un modesto 7/21 al tiro.

GOLDEN STATE WARRIORS-OKLAHOMA CITY THUNDER 118-97

Golden State si sbarazza di OKC in meno di tre quarti e allunga all’ottavo posto a Ovest, staccando nuovamente Memphis e garantendosi così una doppia chance di accesso ai playoff. Altra immensa prestazione di Steph Curry; i Thunder non riescono ad andare oltre i 23 punti di Ty Jerome in uscita dalla panchina e ai 22 con 7/19 al tiro di Darius Bazley. Per il numero 30 degli Warriors ci sono 34 punti con 11/21 al tiro, 6/13 dalla lunga distanza e 7 assist in 31 minuti; il resto del roster conserva il margine ottenuto con lui in campo. raccogliendo 18 punti di Andrew Wiggins e ben 25 da Mychal Mulder in uscita dalla panchina. OKC giunge al quinto ko di fila e soprattutto al 19esimo nelle ultime 20; da quando in sostanza è terminata la stagione di Shai Gilgeous Alexander.

DETROIT PISTONS-MEMPHIS GRIZZLIES 111-97

Caduta pesantissima per Memphis nella corsa al migliore piazzamento al play-in a Ovest. Vince a sorpresa Detroit, nonostante i 20 punti di Ja Morant e i 19 con 16 rimbalzi di Jonas Valanciunas. A pesare è il 27-17 di parziale nel secondo periodo che segna il match a favore dei Pistons, sempre avanti nel punteggio per tutto il secondo tempo. i Grizzlies si fanno così nuovamente sorpassare da Golden State all’ottavo posto a Ovest. Un successo che comunque non cambia la sostanza della stagione dei Pistons. Nonostante la lunga lista di assenze, ben sette giocatori scesi in campo contro Detroit chiudono in doppia cifra, guidati dai 18 punti a testa di Wayne Ellington e Cory Joseph, interrompendo così una striscia di quattro sconfitte consecutive.

INDIANA PACERS-ATLANTA HAWKS 133-126

Indiana complica la rincorsa alla post-season di Atlanta, per un successo fondamentale a Est in ottica playoff. Una partita decisa in volata, con gli Hawks che mancano la tripla del pareggio nel finale, prima di vedere i padroni di casa scappare via e prendersi tre possessi di margine negli ultimi minuti. Caris LeVert è l’uomo decisivo in casa Pacers, autore di 31 punti, realizzando ben nove punti negli ultimi 2 minuti e 17 secondi di sfida; il tutto condito con 12 assist. L’altro protagonista di Indiana è Domantas Sabonis: 12/14 dal campo per il lituano che chiude con 30 punti, 8 rimbalzi e 9 assist. Non bastano ad Atlanta i 30 punti realizzati da Trae Young, a cui si aggiungono i 28 di Bogdan Bogdanovic. Danilo Gallinari è autore di 15 punti come al solito in uscita dalla panchina; il n°8 azzurro aggiunge anche 7 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi alla sua prestazione.

TORONTO RAPTORS-WASHINGTON WIZARDS 129-131 OT

Washington vince, seppur in maniera sofferta, la partita decisiva per consolidare il decimo posto a Est e allontanare Toronto dalla corsa al play-in. Russell Westbrook raccoglie la 180esima tripla doppia della sua carriera, chiudendo con 13 punti, 17 rimbalzi e 17 assist. Il n°4 degli Wizards è anche il primo giocatore della storia Nba a mettere a referto almeno 50 rimbalzi e 50 assist complessivi in una striscia di tre gare. Ben 14 dei 28 punti complessivi realizzati da Bradley Beal arrivano tra quarto periodo e overtime. Inutile, dunque, per i Raptors la tripla di Fred VanVleet che porta la gara all’overtime e la grande gara di Pascal Siakam, ultimo ad arrendersi in un match in cui eguaglia il suo massimo in carriera da 44 punti, con 17/28 al tiro, 11 rimbalzi e 7 assist.

CHARLOTTE HORNETS-CHICAGO BULLS 99-120

Charlotte deve rimandare l’appuntamento di ottenere l’aritmetica certezza di prendere parte quantomeno al play-in in questo finale di regular season: gli Hornets vengono battuti in casa da Chicago, che viene guidata dai 29 punti e 14 rimbalzi di Nikola Vucevic ed è felice anche di ritrovare Zach LaVine dopo 11 partite d’assenza dovute al protocollo anti-Covid. I Bulls salgono all’11° posto a Est, ancora distanti dalla zona playoff. PJ Washington è il migliore realizzatore degli Hornets con i suoi 24 punti e 6/8 dall’arco; stesso numero di bersagli messi a referto dalla lunga distanza da Malik Monk in uscita panchina. Pessima la prova di LaMelo Ball, autore di soli 4 punti con 1/10 dal campo, in una corsa al premio di rookie dell’anno che ora non lo vede più come il favorito.

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