NBA

Nba: ai Thunder non bastano i 24 punti di Gallinari, vincono Clippers e Sixers  

Oklahoma si arrende in casa contro Boston 112-111, la tripla di Bogdanovic sulla sirena beffa i Rockets

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Gli Oklahoma City Thunder di Danilo Gallinari, 24 punti, perdono in casa 112-111 contro i Boston Celtics. I Clippers passano a Cleveland 133-92, peggior sconfitta casalinga nella storia dei Cavs. I Sixers battono i Bulls 118-111 a Philadelphia, i Jazz vincono a Houston 114-113 grazie alla tripla allo scadere di Bojan Bogdanovic. A Portland gli Heat cadono 115-109, 48 di Trae Young e prima tripla doppia di Ja Morant nei successi di Hawks e Grizzlies.

OKLAHOMA CITY THUNDER-BOSTON CELTICS 111-112
Alla Cheasepeake Energy Arena i Thunder (32-21) di Danilo Gallinari (24 punti per l’azzurro) perdono con i Celtics (37-15). Gli ospiti la spuntano nel finale grazie alla rubata di Marcus Smart che soffia il pallone a Shai Gilgeous-Alexander e regala a Boston una vittoria sofferta, la settima consecutiva per la squadra allenata da Brad Stevens. Per i Celtics ottime prestazioni di Kemba Walker, 27 punti, e Jayson Tatum, 26 punti, mentre per i padroni di casa sconfitti dopo quattro successi in fila oltre a quella del Gallo (buona percentuale al tiro con 8/14 dal campo) bisogna segnalare la prestazione di Gilgeous-Alexander, 24 punti per il 21enne canadese.

PHILADELPHIA 76ERS-CHICAGO BULLS 118-111
I Philadelphia 76ers (33-21) vincono in casa a scapito dei Bulls (19-35) di Zach LaVine (32 punti e otto assist per lui) che non riescono a interrompere la loro striscia negativa e subiscono la quinta sconfitta consecutiva. Al Wells Fargo Center i Sixers confermano il loro ottimo rendimento tra le mura amiche, 24-2 il loro record in casa. Grande prestazione del turco Furkan Korkmaz con 31 punti (secondo match consecutivo oltre quota 30 per lui), aiutato da un Joel Embiid da 28 punti e 12 rimbalzi, 19 e dieci assist per Ben Simmons. Oltre al solito LaVine nelle file di Chicago buon contributo da parte di Luke Kornet, 25 punti per lui.

WASHINGTON WIZARDS-MEMPHIS GRIZZLIES 99-106
Gli Wizards (18-33) cadono alla Capital One Arena contro i Grizzlies (27-26) del funambolico rookie Ja Morant, che fa registrare la sua prima tripla doppia in carriera con 27 punti, dieci rimbalzi e altrettanti assist. I Grizzlies rimangono in piena lotta per l’ottavo posto a Ovest che vorrebbe dire playoff. I padroni di casa dopo la vittoria casalinga contro i Dallas Mavericks non riescono a trovare continuità e si fanno sorprendere da Memphis che nonostante la pessima percentuale da tre punti, 15%, riesce a portarsi a casa la vittoria. Ai Wizards non bastano i 26 punti del solito Bradley Beal, ultimo ad arrendersi per Washington.

ATLANTA HAWKS-NEW YORK KNICKS 140-135
Alla State Farm Arena di Atlanta i padroni di casa superano i Knicks (17-37) alla ricerca di continuità nell’ennesima stagione difficile che ultimamente aveva portato buoni risultati con quattro vittorie consecutive. Gli Hawks (14-39) si fanno guidare da un Trae Young in stato di grazia, 48 punti e 13 assist, secondo violino un solido John Collins con 32 e 16 rimbalzi. Numeri importanti in una sfida che si è decisa dopo due supplementari. 35 punti e 18 rimbalzi per Julius Randle, il migliore per la squadra della Grande Mela che ha appena salutato Marcus Morris, finito ai Clippers in cambio di Moe Harkless. Forse i Knicks sentono già la sua mancanza.

HOUSTON ROCKETS-UTAH JAZZ 113-114
C’è grande curiosità intorno ai Rockets (33-20) per capire se l’esperimento del quintetto piccolo con PJ Tucker come centro potrà funzionare, dopo l’addio del lungo di riferimento Clint Capela. Il general manager Daryl Morey è noto per le scelte audaci e anche stavolta non si è smentito. Il centro dei Jazz (34-18) Rudy Gobert ne ha approfittato mettendo a referto 15 rimbalzi e sotto i tabelloni Utah si è fatta rispettare, ma la vittoria è arrivata grazie alla tripla allo scadere di Bojan Bogdanovic, che ha regalato la vittoria agli ospiti. 30 punti per Jordan Clarkson dalla panchina, la guardia arrivata da Cleveland nel mercato di riparazione ha giocato bene ancora una volta, a Houston non bastano i 39 di Russell Westbrook e i 28 di James Harden.

CLEVELAND CAVALIERS-LOS ANGELES CLIPPERS 92-133
Alla Quicken Loans Arena i Cavaliers (13-40) rimediano la peggiore sconfitta casalinga della loro storia contro i Clippers (37-16) che si riscattano con una prestazione convincente dopo la pesante sconfitta contro i sorprendenti Timberwolves. I 25 punti di Lou Williams e i 22 di Paul George bastano ai losangelini privi di Kawhi Leonard per rovinare la serata di Andre Drummond all’esordio in maglia Cavs, positiva la prova del lungo ex Pistons che mette a referto 19 punti e 14 rimbalzi ed è il migliore dei suoi nella cocente disfatta tra le mura amiche.

PORTLAND TRAIL BLAZERS-MIAMI HEAT 115-109
Al Moda Center i Blazers (25-29) di uno scatenato Damian Lillard, 33 punti e 8 assist, si riscattano subito dopo la sconfitta contro Utah, con la mancata chiamata arbitrale negli ultimi secondi del match sull’interferenza di Rudy Gobert dopo il sottomano dello stesso Lillard che aveva tanto fatto infuriare il leader dei Blazers. Lillard risponde da campione, ennesima prestazione sopra le righe per lui. Agli Heat (34-18) non basta Goran Dragic che segna 27 punti conditi da 7 assist. Esordio senza acuti per l'ultimo arrivato in casa Heat Andre Iguodala: due punti, sei rimbalzi e tre assist in 23 minuti per l’ex Golden State.

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