Nba, playoff: Cavs piegati, Warriors ad un passo dall'anello

Golden State vince 108-97 gara 4 a Cleveland e si porta sul 3-1 nella serie delle Finals: 38 punti per Curry

"Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare" e così, nella sfida forse più importante delle Finals Nba, l'Mvp della stagione Steph Curry decide di salire in cattedra e trascinare i suoi Warriors al successo per 108-97 sui Cavaliers in gara 4 mettendo a referto 38 punti. Golden State, avanti ora 3-1 nella serie, avrà a disposizione il primo match ball per l'anello nella partita casalinga in programma nella notte tra lunedì e martedì.

Alla Quicken Loans Arena gli occhi erano puntati su LeBron James, autentico dominatore di gara 3 con 32 punti. Questa volta, però, 'il Re' si ferma a quota 25 (con 13 rimbalzi e 9 assist) ed è protagonista in negativo di uno scontro non proprio amichevole con Draymond Green. Tra i due sono volate parole pesanti dopo un presunto colpo proibito dell'ala piccola di Golden State all'indirizzo dell'asso dei Cavs: "Draymond è andato oltre. Come marito e padre di 3 figli dico che è andato troppo oltre con quello che ha detto - l'accusa di LeBron -. Abbiamo visto tutti cosa ha fatto".

Oltre ai 38 di Curry, da segnalare la prestazione monstre di Klay Thompson con 25 punti tra le fila dei campioni in carica Nba. Sono in tutto 17 le triple messe a segno in una sola gara dai Warriors (record per le Finals), mentre ai Cavs non sono bastati i 34 punti di un ispirato Kyrie Irving. Il match resta a lungo in equilibrio e viene deciso soltanto nel quarto parziale quando LeBron e compagni restano a secco per quasi 4 minuti servendo su un piatto d'argento il successo a Golden State che, nella notte tra lunedì e martedì, potrà conquistare alla Oracle Arena di Oakland (in caso di ulteriore vittoria) il secondo anello consecutivo.

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